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lunedì 19 settembre 2016

Ricette con Nergi | #mammanergissima

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Buongiorno a tutti i miei lettori
Bentrovati amici ed amiche blogger

Oggi torno qui con voi per proporvi una bella novità, sono una delle mamme blogger che vi condurrà alla scoperta di un frutto meraviglioso!


per chi non lo conoscesse vi anticipo che il Nergi è un frutto, anzi un superfrutto dalle molteplici proprietà. E' adatto a tutti, e fa bene a tutti!
L'aspetto è simpaticissimo, è un baby kiwi, con una bella buccia verde e liscia che può essere mangiata. 
La coltivazione di questa varietà, che è un semplice incrocio naturale realizzato da alcuni botanici neozelandesi, è giunta in Francia ed in Italia, precisamente in Piemonte, nella zona del Cuneese dove trova un ambiente perfetto per la sua fioritura e per la crescita dei grappoli di frutti.
Lo si trova da settembre a fino a fine novembre, e viene distribuito nei principali supermercati del nord Italia. Lo troverete tra i frutti di bosco e balzerà subito ai vostri occhi per il suo colore verdissimo!

Caratteristiche:
basso contenuto calorico 52cal per 100 gr
ricchissimo di vitamine (C ed E)
ricco di fibre  e sali minerali

Volete due rapidissime idee per incuriosire il palato dei vostri bimbi 

#mammanergissima 

vi consiglia...

 Frullato dei supereroi 

1 vaschetta di nergi
200 ml di latte (anche vegetale)
1 cucchiaio da the di miele (facoltativo)



  • Lavare e spuntare i nergi
  • In un boccale del mixer versare il latte, i nergi e il miele
  • Frullare pochi secondi e servire fresco!


a piacere per una merenda pomeridiana servire con trancetti di focaccia salata o biscotti secchi




Sfogliatine con nergi caramellato, cioccolato e amaretti

1 vaschetta di nergi
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di mini amaretti (o due amaretti secchi sbriciolati)
2 cucchiaini di cioccolato in gocce o in scaglie
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
latte qualche cucchiaio


  • lavare, spuntare e tagliare a metà i nergi
  • in una padellina antiaderente versare i piccoli frutti e lo zucchero, fare caramellare 
  • tagliare la pasta sfoglia in rettangoli regolari, su metà dei rettangoli versare i nergi caramellati, le gocce di cioccolato e gli amaretti
  • chiudere con gli altri rettangoli di sfoglia, avendo cura di realizzare dei tagli in superficie, spennellare con il latte per chiudere bene i bordi ed anche la superficie
  • cuocere per 20-25 minuti a 190°C in forno ventilato
  • lasciare raffreddare e servire come merenda o spuntino








mercoledì 19 novembre 2014

Vino bollito - Véin brulé | Cucina Piemontese

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/



Cucina e territorio di casa nostra 

presenta

Castagne e vino









Cucina del Piemonte .... oggi cuciniamo con il VINO

Vino bollito detto "véin brulé"(nel dialetto novese, provincia di Alessandria) è una preparazione tipica del periodo freddo soprattutto nelle campagne e nelle zone di alta collina. La diffusione della ricetta in rete è talmente alta che quasi non volevo nemmeno condividerla. Ma basta digitare in un motore di ricerca vin brule - Piemonte che troverete circa 43000 links che non sono bazzeccole! sicuramente la ricetta non è una e sola, ma varia di famiglia in famiglia e di zona in zona.

Oggi vi racconterò della mia versione che prende spunto da un libro dialettale che adoro "I novesi a tavola" e nel quale si trovano spesso spunti per sorridere un pochino:

"quando i dottori erano pochi e i medicinali quasi una rarità era in uso la ricetta del vicino e dell'amico.....(infusi, impiastri, ...) - e qui l'autore dice - ...a casa mia, essendo tutti di buon bicchiere, si curavano le malattie con il vino cotto e, sinceramente, esclusi i casi di fratture, si ottenevano discreti miglioramenti"

Vino bollito

  • In una pentola di coccio versare un litro di vino rosso (dolcetto - nebbiolo).
  • Aggiungere pezzetti di cannella, chiodi di garofano, buccia di limone.
  • Coprire con carta straccia e far bollire pochi minuti
  • Appena noterete che la carta sarà inumidita fare un foro al centro e accendere il fuoco (questa operazione serve per annullare la formazione di alcol etilico che si è formato in ebollizione, come consiglia l'autore!)
  • Servire in tazze calde
consiglio

Se potete non acquistate i vini brulé già pronti solo da riscaldare, nè tantomeno i preparati di spezie. Spesso sono prodotti con vinelli di bassa qualità, il cui gusto viene coperto da quello di spezie e zucchero. Ci vuole davvero poco per prepararlo in casa. Si conserva in frigo anche un paio di giorni, basta scaldarlo prima di consumarlo. Ma ricordatevi di riporlo dopo averlo filtrato ed aver eliminato spezie e scorze altrimenti rimane troppo carico e forte di aroma.

A piacere potete aggiungere noce moscata, pepe, zenzero, scorza di arancia, tocchetti di mela e pera e zucchero. 

Vein brulé 


Il Dolcetto è un vitigno (da cui prende il nome anche il vino) tipicamente diffuso in terra Piemontese. Il vino è ottenuto in purezza con uve dolcetto al 100%, il suo colore rosso rubino, profumo vinoso, morbido e armonico,
A seconda della zona di produzione troviamo:
Dolcetto d'Acqui
Dolcetto d'Alba
Dolcetto d'Asti
Dolcetto delle Langhe
Dolcetto di Diano d'Alba  
Dolcetto di Dogliani

Il Superiore viene invecchiato dai 10 ai 14 mesi.

Il Nebbiolo è un vitigno a bacca nera diffuso in Piemonte soprattutto per la preparazione di vini da invecchiamento. Il nome pare provenga dal fatto che spesso la sua vendemmia è tardiva quando proprio iniziano a salire le prime nebbie. O alcuni riferiscono che l'acino ricoperto da molta pruina le conferisca questo aspetto nebbioso opaco.
Viene vinificato spesso in purezza grazie alle sue caratteristiche organolettiche che lo rendono  stabile sia come aromi che come colore. Note fruttate, e di spezie sono la sua caratteristica principale. Da questi ricchi grappoli nascono i famosi Barolo e Barbaresco.


vino bollito - ricetta piemontese


Dal punto di vista culinario il Vin Brulé è una preparazione di vino rosso, (zucchero), spezie, diffusissima anche nei paesi europei del nord, e in quasi tutta l'Italia del nord. E' davvero immancabile nei mercatini di Natale e nella zona del Piemonte è diffuso nelle feste di paese nel periodo che va dall'Avvento al Carnevale. Dal punto di vista conviviale spesso si trovano a condividere un bicchiere di vin brulé (magari preparato dalle associazioni degli alpini, maestri nella preparazione), sui sagrati delle chiese, appena terminata la messa, sia uomini che donne, fedeli e non. 


ricetta e tradizioni del Piemonte

venerdì 19 settembre 2014

Torta di frutta | Cucina Piemontese



Settembre: mese bellissimo, mese dedicato alla  ripresa delle comuni attività sia scolastiche che lavorative, tempo di bilanci e di progetti, e stagione stupenda per gli acquisti. Le spese per il nuovo guardaroba per il piccolo di casa e le compere per la dispensa e per le nuove ricette autunnali che troverete nel mio blog sono nel pieno del fermento.


Settembre: mese speciale per chi, come me, ama il vino, la vendemmia sta partendo con tutto quello che porterà nei prossimi mesi. Profumi di fermentazione di mosto, preparazione di vino nuovo e grande convivialità.



Io e il gruppo di amiche con cui condivido la passione per la buona tavola, le ricette della tradizione e le caratteristiche che differenziano ed uniscono il nostro splendido territorio abbiamo scelto un ingrediente che è davvero versatilissimo in cucina.



Parliamo di

Fichi


In Piemonte come ho più volte ricordato le colture di frutta e verdura sono un vero e proprio patrimonio. nello specifico il fico si trova un pochino in tutto il territorio, pianta semplice ed altamente invasiva ci dona frutti dolci e golosi con i quali possiamo ottenere composte, confetture, creare dolci profumati.


ricetta del Piemonte


Dal punto di vista botanico su internet troverete tutte le informazioni riguardo la pianta, la coltivazione ed altre eventuali nozioni.


Troverete invece da noi spunti, idee e ricette:

Cucina del Friuli Venezia Giulia: Persùt cui fics (prosciutto coi fichi) da Stefania di Nuvole di farina
Cucina della Lombardia: Torta di Fichi Neri da Carla di Le delizie della mia cucina
Cucina della Toscana: Marmellata di Fichi da Ilenia di Senti che profumino
Cucina del Piemonte: Torta di frutta qui da me
Cucina del Lazio: Pizza, prosciutto e fichi da Silvia di Acqua e farina - Sississima
Cucina della Calabria: Miele di fichi  da Giovanna di Pasta e non solo
Cucina della Campania: Bustine con marmellata di fichi da Paola di Cioccolato amaro



Passiamo alla ricetta...

Torta di frutta
(ricetta tratta da "La cucina piemontese" di A. Molinari Pradelli)

Ingredienti

1 kg di frutta mista (mele, pere, pesche, albicocche, fichi)
160 g di burro di motagna
160 g di farina bianca 00
160 g di zucchero bianco
2 uova + 1 tuorlo
un pizzico di sale
una bustina di lievito per torte dolci

burro per la teglia o carta forno





Preparazione tradizionale

  1. Amalgamare zucchero e burro fino a renderli spumosi
  2. Aggiungere farina, uova, lievito e il pizzico di sale rendendo il composto omogeneo
  3. Pulire la frutta e tagliarla pezzetti piccoli
  4. Unire la frutta all'impasto e versare nella teglia imburrata
  5. Cuocere in forno caldo a 180°C per 35-40 minuti fino a doratura
Preparazione con bimby
  1. Versare nel boccale lo zucchero e il burro 20 sec. vel 5
  2. Aggiungere farina, uova, lievito e sale 20 sec. vel 5
  3. Versare delicatamente la frutta a tocchetti e spatolare per un minuto a vel 1-2
  4. Versare nella teglia imburrata
  5. Cuocere in forno caldo a 180°C per 35-40 minuti
torta di frutta (fichi) Piemotese


La torta può essere servita sia tiepida che fredda. A piacere cospargere la superficie di zucchero a velo.



Il sommelier consiglia: 

Brachetto d'Acqui, vino dal color rosso rubino, profumato, delicato, dolce e morbido.
E' prodotto con uve brachetto al 100% in determinati comuni della provincia di Asti e di Alessandria, il cui comune di produzione più famoso è proprio Acqui Terme.
Va consumato giovane, non adatto all'invecchiamento.
Perfetto con i dolci a base di frutta fresca, o dolci da forno con frutta secca (mandorle o nocciole)

Piemonte: cucina e territorio



lunedì 15 settembre 2014

Frollini di farro con mirtilli

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Oggi in questo blog si festeggia, e per festeggiare cosa posso offrire di meglio che un frollino delizioso e semplice proprio come la persona a cui dedico questo post?

Nel mondo del web è facile fare amicizia, a volte è l'istinto che ci porta in una direzione piuttosto che in una diversa. A volte l'amicizia da virtuale si trasforma in qualcosa di più vero e tutto prende una piega più viva e ricca di affetto.

Spesso mi sono trovata a condividere sui social i miei momenti si, quelli no, quelli ni....e lei (ed anche altre belle persone) c'erano sempre!






Tanti auguri 
alla carissima


amica, blogger e super cuoca 


Io e Stefania di Nuvole di farina siamo pronte a stappare una bottiglia e a brindare con te....io porto i miei....

frollini di farro con mirtilli disidratati


Frollini di farro con mirtilli
(ricetta della frolla base di zia Adele)

ingredienti

400 gr di farina semintegrale di farro Bompensa
200 gr di zucchero
3 tuorli di uovo biologico
250 gr di burro di montagna a temperatura ambiente
35 gr (circa mezza confezione) di mirtilli disidratati Ecor 

procedimento
  • impastare velocemente gli ingredienti in una ciotola
  • formare un cilindro di impasto dal diametro di circa 5 cm, aiutandosi con la carta forno per renderlo più liscio, mettere nel congelatore per non più di 5 minuti

  • tagliare a fette alte circa 8-10 mm e appoggiare su un foglio di silicone per cottura e poi sulla leccarda del forno

  • cuocere fino a doratura della base dei frollini, circa 12-15 minuti a 180°C (dipende dal vostro tipo di forno, controllate sempre)
frollini con farina di farro e mirtilli disidratati


Servire con una buona tisana ai frutti di bosco.


giovedì 5 giugno 2014

Clafoutis integrale alle ciliegie


Il clafoutis lo conoscerete tutti immagino, con tutte le sue innumerevoli variazioni sul tema, a partire dal tipo di frutta utilizzato, o anche verdura, e dalle quantità di parte liquida rispetto a quella solida, è uno dei dolci da forno francesi che più apprezzo.

Oggi troverete qui sul blog la mia terza versione, ogni volta cambio leggermente le quantità e le tipologie di ingredienti.

L'insieme è nato così per scherzo, è arrivato i dono un bel cesto di ciliegie biologiche da parte di mia suocera, e mettere insieme una farina integrale e uno zucchero grezzo mi è parso quasi un obbligo a cui non potevo sottrarmi. Naturalmente questa mia idea lo rende molto meno stucchevole, e molto meno dolce rispetto ai miei precedenti esperimenti, a piacere potrete aumentare la quantità di zucchero e/o sostituirlo con zucchero bianco.

Complice anche il contest di Chef Artù che mi ha permesso di concorrere anche per terza ed ultima manche, non ho resistito e ho preso i pirottini per il menù da festa ho iniziato così...








Clafoutis integrale alle ciliegie

Ingredienti

200 gr circa di ciliegie biologiche (già snocciolate)
2,5 cucchiai da tavola di farina semintegrale di farro biologico (*)
2,5 cucchiai da tavola di zucchero grezzo di canna (*)
2 uova piccole (o 1 uovo medio)
100 ml di latte intero
semi di vaniglia biologici (facoltativo)

zucchero a velo per decorare (facoltativo)

(*) io uso il misurino americano tablespoon


Procedimento

  • Sbattere bene le uova, il latte, la farina e lo zucchero, unire i semi di vaniglia (per velocizzare io uso il Magic Mixer di Tupperware)
  • Nei pirottini Chef Artù sistemati all'interno di una teglia da muffin adagiare le ciliegie snocciolate (9 pirottini in totale)


  • Versare il composto ottenuto nei pirottini e cuocere a 180°C statico per 25-27 minuti al massimo
  • Servire cospargendo di zucchero a velo (se piace)



Con questa ricetta partecipo alla terza manche del contest di Chef Artù per la categoria "Festa a tema" (terza ed ultima ricetta)




Oggi a casa, nel blog e sui social festeggio il mio 10 anniversario di matrimonio, per cui dedico al mio splendido maritino questi dolcetti semplici ma che sanno di buono e sono fatti col cuore.
Questo anniversario è speciale doppiamente, perchè tra pochi giorni, per chi ancora non lo sapesse, arriverà un erede nella contea di Camelot. Un bimbo tra noi sarà la vera e meravigliosa ciliegina sulla torta!!! una torta deliziosa, che giorno dopo giorno abbiamo cucinato, e ammirato. Dieci anni ricchi di tanti avvenimenti, belli, o meno belli, tutti fanno parte della nostra esperienza e del nostro vissuto.

Da oggi in poi mi auguro di passare altri mille anniversari con te....e ricorda, dal prossimo saremo in tre!!
Auguri a Massimo!!!

****
Fabipasticcio ha proposto la sua versione con tutti i "senza" QUI

martedì 29 aprile 2014

Cheese cake alla fragola

Il Cheese Cake è da sempre considerato il "dolce americano" per eccellenza, nato come preparazione del riciclo realizzato con biscotti e formaggi avanzati. E' ormai diventato un must anche qui nel vecchio continente, la sua versatilità lo rende sempre unico e vario ed ogni volta ci appaga il palato con il risultato che lo rende così goloso.....e calorico!


E' uno dei dolci preferiti di mio marito, onestamente a ben pensarci, i dolci in assoluto sono il suo debole. Da tanto tempo non gliene preparavo uno, e spesso mi chiedeva quando avrei ceduto e avrebbe potuto gustarsi in tranquillità il cheese cake.


Ebbene, ieri avevo tutti (o quasi) gli ingredienti in casa per preparare il dolce per lui, così complice il contest di Chef Artù, ho deciso di usare lo stampo usa e getta con la forma a cuore per dare un tocco romantico alla mia ricetta per il maritino! Consiglio di adagiare lo stampo su una teglia o la leccarda del forno, e non sulla griglia, perché la parte burrosa potrebbe trasudare.







Cheese cake alla fragola


Ingredienti

per la base
200 gr circa di biscotti ai cereali (quelli che preferite)
65-70 gr di burro

per la farcia
220 gr di formaggio spalmabile
250 gr di mascarpone
1 vasetto di yogurt alla fragola
110 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
2 tuorli
2 cucchiai di farina 0
buccia di limone o aroma limone

per la decorazione 
6 fragole
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
scaglie cioccolato bianco





Procedimento

  • preparare la base, frullare finemente i biscotti ed unire il burro fuso, pressare bene sul fondo dello stampo e riporre in frigo ad addensare
  • preparare la farcia, unendo tutti gli ingredienti ed amalgamando bene con la frusta elettrica, versare il composto e livellarlo bene sopra la base di biscotto
  • Cuocere per 45 minuti in forno a 180°C modalità ventilato, poi gli ultimi 10 minuti in modalità statico. Lasciare raffreddare bene!

  • Preparare la salsa di fragole unendo nel frullatore fragole, zucchero e succo di limone. Dopo aver sformato il dolce sul piatto di servizio decorarlo con salsa e scaglie di cioccolato bianco.
Dettagli cheese cake

  • Servire il dolce sempre freddo di frigo. Guarnire a piacere con fragole fresche.

Cheese cake alla fragola
Lo strofinaccio è ricamato a punto croce da me.

Con  questa ricetta partecipo al contest Chef Artù seconda manche categoria "cupcake o torta per un pensiero romantico"



Se vi piace la mia ricetta, la potete votare qui. Grazie mille in anticipo!

giovedì 10 aprile 2014

Waffel al cioccolato e panna con confettura e yogurt di pera

Il waffel o waffle o gaufre è un dolce a cialda, dalla superficie croccante e l'interno morbido, l'aspetto goffrato si ottiene cuocendo l'impasto tra due piastre roventi. Le ricette e gli abbinamenti sono svariati ed ogni volta è un piacere scoprire un nuovo abbinamento. 



In occasione del contest di Molino Grassi ho pensato di sfruttare la mia cialdiera e proporre un dolce insolito ma tanto amato da noi in famiglia. 
Le farine bio che ho ricevuto per la partecipazione sono:

*multicereali da 1 kg
*manitoba da 1kg


Oggi utilizzerò la multicereali di Molino Grassi. Il mix di farina biologica è composto da: tipo 0 di grano tenero manitoba, integrale di segale, integrale di orzo, integrale di riso, integrale di avena




Waffel al cioccolato e panna 

accompagnati con confettura di pere e cannella e yogurt magro alla pera


Ingredienti

150 gr di farina Multicereali bio Molino Grassi
130 ml di panna liquida (fresca, o a lunga conservazione)
60 gr di zucchero bianco
95 gr di burro
2 uova biologiche
1 busta di preparato per cioccolata in tazza biologico da 25 gr (*)
25 gr di cacao amaro in polvere (o fondente grattugiato)


(*) sostituibile con 25 gr di mix di zucchero di canna, amido di mais, cacao in polvere

per accompagnare:

zucchero a velo q.b.
cannella in polvere a piacere
yogurto o gelato alla pera
confettura di pere e cannella

Procedimento

  • Lasciare il burro a temperatura ambiente ad ammorbidire, montarlo con lo zucchero, e successivamente aggiungere le uova 
  • Una volta amalgamato bene aggiungere la panna, la farina, e i due tipi di polvere di cioccolato e cacao. Se il composto vi sembra troppo "duro" potete aggiungere un paio di cucchiai di panna.
  • Scaldare la cialdiera (ormai ne trovate in commercio a pochi euro) e appena raggiunta la temperatura impostata a calore medio (livello 2 su 4) versare due abbondanti cucchiaiate al centro e premere il coperchio subito. 
  • Cuocere almeno 3 minuti, rimuovere dalla cialdiera usando due palette di legno, e lasciare asciugare su una gratella
  • Servire con yogurt alla pera, una spolverata di zucchero a velo aromatizzato alla cannella e con confettura di pere alla cannella. 
waffel al cioccolato e panna




Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi in collaborazione con il blog "nondisolopane"


sabato 8 marzo 2014

Waffel al triplo lampone | Per UnLampoNelCuore

Waffel al triplo lampone

per 

UnLampoNelCuore


Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare".

Qui trovate altre notizie, per approfondire:
2. tutte le informazioni sulla storia della cooperativa, sui criteri che ispirano le loro colture, sull'evoluzione del progetto sono quihttp://coop-insieme.com/nelle varie sezioni in cui è articolato il materiale.  


Naturalmente, per onorare questa iniziativa, in qualità di blogger e di donna ho deciso di realizzare una semplice ricetta col cuore e con i lamponi....e che sia un ottomarzo diverso... #unlamponelcuore

Waffel al triplo lampone


Waffel al triplo lampone 

Ingredienti per 4 persone
95 gr di burro morbido
95 gr di zucchero bianco
2 uova biologiche
75 gr di panna di riso
1 confezione di lamponi disidratati (la mia era da 35 gr)
100 gr di farina 0

zucchero a velo bucaneve
lamponi freschi
confettura bio di lamponi

UnLampoNelCuore


Procedimento 
(realizzato da me con il bimby, ma fattibile in ciotola con un frullino elettrico!)


  • Nel Bimby inserire burro e zucchero e montare vel 5 per 20 secondi
  • Aggiungere panna, uova e farina vel 5 per altri 20 secondi, verificare che non vi siano grumi
  • Inserire i lamponi disidratati (se volete potete lasciarli in ammollo in acqua tiepida per ammorbidirli) e mescolare a vel 1
  • Accendere la cialdiera per waffel (io l'ho acquistata da Lidl) a media temperatura, appena raggiunta la temperatura versare al centro 2 cucchiai da cucina di composto e chiudere bene, dopo 3 minuti il waffel è cotto alla perfezione con doratura media. Lasciarli raffreddare su una gratella.
Lamponi disidratati e waffel appena cotto
  • Servire e spolverare con zucchero a velo tipo bucaneve, decorare con lamponi freschi e accompagnare i waffel con una ottima confettura biologica di lamponi.




Waffel al triplo lampone

Vi invito a visionare anche l'elenco dei punti vendita dove si possono trovare i prodotti di produzione della cooperativa citata nell'iniziativa:

Grazie ad AnnaMariaPellegrino ed AnnaBonera per queste informazioni:

- sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell'Emilia e della Lombardia al confinte. I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000mq in su;

- sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;

- nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/), un gas molto attivo;

- Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.

E per quanto riguarda Coop Adriatica le confetture dei frutti della pace è in assortimento solo nel canale iper:

ADRIATICA BOLOGNA IPER BORGO
ADRIATICA BOLOGNA NOVA
ADRIATICA BOLOGNA LAME
ADRIATICA VENETO SAN DONA'
ADRIATICA VENETO SCHIO
ADRIATICA VENETO CONEGLIANO
ADRIATICA VENETO VIGONZA
ADRIATICA ROMAGNA IMOLA
ADRIATICA ROMAGNA RIMINI
ADRIATICA ROMAGNA LUGO
ADRIATICA ROMAGNA FAENZA
ADRIATICA ROMAGNA RAVENNA
ADRIATICA MARCHE PESARO
ADRIATICA MARCHE CESANO
ADRIATICA ABRUZZO SAN BENEDETTO
ADRIATICA ABRUZZO CHIETI
ADRIATICA ABRUZZO ASCOLI

venerdì 28 febbraio 2014

Crema all'arancia con latte di riso | Cottura a microonde

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Crema all'arancia con latte di riso


La crema all'arancia con latte di riso è una sfida che mi ero lanciata tempo fa, per venire incontro alle esigenze di qualche lettore intollerante ai latticini che mi riferiva di non riuscire a trovare buone alternative. Con un pizzico di vanità, non solo direi di aver trovato la ricetta giusta, ma oserei dire... quella perfetta!


Mi hanno aiutato nella realizzazione:




Ed ora via alla ricetta!







Crema all'arancia con latte di riso 
(senza lattosio!)
Ingredienti per 6 piccole porzioni
450 ml di latte di riso alpro
1 uovo intero bio
1 tuorlo bio
2 cucchiai di maizena (io uso un misurino americano tbsp)
70 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia
la buccia di un'arancia non trattata (io ordino da Azienda Biologica Gambino)

Procedimento con microonde e Tupperware

  • Scaldare il latte di riso in brocca microplus per circa 3 minuti a 650W in microonde
  • Miscelare l'uovo, il tuorlo, lo zucchero e la maizena con cura. (io ho usato il Quick Chef Tupperware)
  • Aggiungere a filo il latte caldo, tramite l'imbuto in dotazione, mescolando con energia per creare un composto omogeneo. Versare nuovamente nella brocca ed aggiungere la buccia d'arancia, ottenuta con il pelapatate. Cuocere a 650W per 2 minuti e mezzo. 
  • Aprire, mescolare con una frusta e cuocere ancora 1 minuto e mezzo a 650W.
  • Versare in ciotole piccole. Prima di servire cospargere con cacao puro grattato e buccia d'arancia a lamelle

Procedimento cottura tradizionale
  • Scaldare leggermente il latte di riso, in un pentolino medio.
  • In una ciotola con una frusta sbattere bene le uova, la maizena e lo zucchero, infine aggiungere a filo il latte caldo.
  • Rimettere sul fuoco, aggiungendo la buccia d'arancia e portare ad ebollizione lentamente. 
  • Cuocere fino a quando la crema inizierà ad addensarsi, mescolare continuamente per non farla attaccare!
  • Procedere come sopra.

Crema all'arancia con latte di riso



Spero che la doppia versione vi sia piaciuta, lo zucchero può essere aumentato e diminuito a piacere, a mio avviso il latte di riso è già abbastanza dolce e questa quantità è più che sufficiente.

La crema può essere degustata fredda come dolce al cucchiaio. La consistenza molto vellutata la rende ideale per farcire torte di frutta, o per farcire crostatine mignon. 
Se servita tiepida si può accompagnare con dolci lievitati tipo pan briosche o con biscotti secchi. 







giovedì 20 febbraio 2014

Torta di mele piemontese | Cucina Piemontese | L'Italia nel piatto

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Eccoci nuovamente al 20 del mese, e l'appuntamento immancabile con le ricette della tradizione italiana ci fa sempre un gran piacere.
Con un po' di rammarico salutiamo le regioni che non parteciperanno più alla nostra rubrica, ma fidatevi stiamo preparando qualcosa di simpatico per coinvolgervi per bene!!! seguiteci sulla pagina e non ve ne pentirete.

L'argomento è dolcissimo, si parte con un ingrediente che sicuramente amerete tutti e il titolo è...

Con un poco di zucchero...

La dolcezza nella vita ci vuole, per affrontare la giornata, per gioire di un successo, o per digerire una piccola sconfitta....gratifichiamoci sempre!


Ho scelto un classico della cucina casalinga: la torta di mele, quante sono le varianti che conoscete? infinite, direte voi! ed allora aggiungiamone ancora una al vostro elenco!
Ho pensato alla mela, frutto semplice, diffuso in tutta Italia e largamente presente in tutto il Piemonte, terra vocata alla coltivazione frutticola in tutto il territorio.
Nel territorio della mia contea, grazie alla nascita di cooperative agricole, si è potuto alzare il livello qualitativo e di diffusione del prodotto in maniera molto accurata: le mele della val Curone sono sicuramente un fiore all'occhiello della provincia alessandrina. Io ho usato la varietà a pasta gialla dono dei miei cugini.

La ricetta è tratta da uno dei miei libri preferiti "La cucina piemontese" di A. Molinari Pradelli della Newton&Compton Editori (vol. secondo)


Torta di mele
Ingredienti
1kg di mele (io varietà gialla)
120 gr di zucchero
2 uova bio
80 gr di burro
80 gr di farina 0
200 ml di latte fresco intero
succo e scorza di limone
mezza bustina di lievito per dolci (io uso il biologico baule volante)



Procedimento (la mia versione adattata con il bimby)

  • Pulire ed affettare le mele, cospargerle con succo di limone per non farle annerire e lasciarle riposare in una ciotola (io Tupperware)

  • Nel boccale del bimby (o altro robot da cucina) miscelare zucchero, uova, farina e latte a vel 4 per 15 secondi.
  • Aggiungere la scorza del limone (assolutamente bio) e la mezza bustina di lievito, amalgamare a vel 5 per 10 secondi
  • Aggiungere le mele e i riccioli di burro a vel 1 spatolando in modo da unire i composti senza rompere le fette di mela

  • Versare il composto in una tortiera (io ho usato quella a cerniera con carta forno sul fondo, e ve la consiglio vivamente
  • Cuocere in forno caldo ventilato per 40 minuti a 180°C



La torta rimarrà molto umida e cremosa all'interno, lasciare raffreddare e cospargere di zucchero bucaneve.
La variante è il servizio della torta tiepida con accompagnamento a piacere con salsa calda alla vaniglia, o con una pallina di gelato al fiordilatte.


Ecco a voi il nuovo logo, molto bello vero? 

Ricetta dal Piemonte



L'elenco delle ricette delle regioni partecipanti:

Valle d'Aosta Frittelle di mele, hockene    http://cinziaaifornelli.blogspot.it/2014/02/frittelle-di-mele-hockene.html
Trentino Alto Adige "Balote de pomi" con zabaione al Vin Santo trentinohttp://afiammadolce.blogspot.com/2014/02/balote-de-pomi-con-zabaione-al-vin.html
Sardegna - Uvusones dolci di carnevale ricetta sarda- http://blog.giallozafferano.it/vickyart/uvusones-dolci-di-carnevale-ricetta-sarda