sabato 19 aprile 2014

Maiale arrosto alla freisa: Cucina Piemontese


Maiale arrosto alla freisa
La cucina piemontese non è mai mancata e non mancherà mai dal mio blog. Ogni volta che sfoglio uno dei miei svariati libri di ricette piemontesi (e vi assicuro che sono davvero tanti!) rimango affascinata da quante preparazioni non conosco ancora.
Da oggi, mi troverete a pubblicare insieme a due blogger già mie compagne di avventura in diversi tipi di raccolte ed appuntamenti.


La scelta di oggi è ricaduta su un secondo piatto, spesso poco presente nei blog di cibo e ricette, un pochino per la difficoltà a fotografarne la preparazione finale, ed anche perché di solito la carne non è molto veloce e semplice da cucinare.

L'accoppiata vincente che ci unirà in questo tour culinario sarà

maiale - latte

Noi abbiamo trovato tre ricette, ognuna tipica della propria regione, in ognuna i due ingredienti sono protagonisti. La sfida noi l'abbiamo vinta...che ne dite?


Friuli Venezia Giulia:  da Nuvole di Farina: Maiale al latte - Purcit tal lat
Lombardia: da Le delizie della mia cucina: Lonza al latte - Slùnsa al Làt
Piemonte: da La casa di Artù: Maiale arrosto alla freisa


Ricetta tratta ed adattata da "La cucina piemontese in 1000 ricette tradizionali"
di Laura Rangoni

Maiale arrosto alla freisa - Provincia di Novara

Ingredienti per 6 persone
1,200 di coppa (o lonza) di maiale 
farina q.b.
50 gr burro
olio di oliva q.b.
aglio (abbondare)
2 cipolle bionde o rosse (a scelta)
alloro 2 foglie
rosmarino fresco
freisa 1 bottiglia
latte 2 bicchieri
sale e pepe



Procedimento

  • Legare l'arrosto ed infarinarlo. Metterlo in una pentola di coccio (possibilmente) a rosolare con burro e olio. Aggiungere gli spicchi d'aglio interi (almeno uno per commensale), l'alloro ed il rosmarino. Tenere la fiamma vivace, ricordandovi di usare sempre lo spargifiamma
  • Tagliare a rondelle le cipolle, aggiungerle nella pentola insieme al vino e cuocere a fiamma media per almeno un'ora, avendo cura di girare l'arrosto e lasciare il coperchio leggermente aperto.
  • A questo punto il vino si sarà un poco ritirato, aggiungere il latte, se necessario salare e pepare, continuando la cottura per almeno altri 40 minuti, finchè non sentirete la carne morbida al tatto
  • Frullare il sugo di cottura (togliendo la parte legnosa del rosmarino e le foglie di alloro) e usatelo per velare le fette tagliate dell'arrosto. Se la salsa vi sembra troppo liquida fatela addensare con un cucchiaio di maizena o frumina




La Freisa:

E' un vino tipico piemontese, ottenuto in purezza da uve freisa al 100%.
Il suo profumo di rosa, lampone e viola lo rende inimitabile, è fresco e gradevole al palato. Si produce in versione amabile, secco, frizzante ed anche spumante. Può coprire abbinamenti a tutto pasto, dagli antipasti, ai primi (sia ravioli che minestre), passando per i secondi piatti (anche coniglio e pollame) fino ad arrivare ai formaggi ed ai dolci. La vinificazione secco o superiore si adatta perfettamente alla ricetta che vi ho proposto oggi.

Naturalmente consiglio di abbinare lo stesso vino utilizzato in cottura.



Colgo l'occasione per ringraziare i miei lettori, e gli amici che mi seguono sempre con tanto affetto nei vari social.
Vi auguro di trascorrere una serena Pasqua con i vostri cari.

A presto

giovedì 17 aprile 2014

Pissaladière alla mia maniera

Pissaladière
La Pissaladière!

E chi ci avrebbe pensato! quando ho posto la fatidica domanda ad alcuni dei miei fidati follower (nonché amici e colleghi) riguardo una eventuale idea per partecipare ad un contest con le farine di Molino Grassi.....beh la risposta è stata proprio Pissaladière.

Per chi non lo sapesse la pissaladière è una sorta di focaccia-pizza diffusa in Costa Azzurra e nella vicina Liguria, oltre frontiera non si aggiunge il pomodoro, bensì abbondanti acciughe e cipolle.

E così, tra una ricetta passata da Mary, una sbirciata su un libro di cucina mediterranea ed una terza vista su un ricettario di una marca di forni casalinghi ho creato la mia versione.
In rete ne ho viste di ogni genere, ammetto alcune strepitose e bellissime.
La mia versione, semplice e piacevolmente appetitosa, è estremamente facile da realizzare.

Per questa mia seconda ricetta ho utilizzato la farina Manitoba qualità bio di Molino Grassi, il mix contiene: farina tipo 0 di grano tenero manitoba bio, farina di farro spelta bio e farina di segale tipo 2 bio.






Pissaladière
(teglia da 36 cm)

Ingredienti per l'impasto
250 ml acqua naturale
2 cucchiai colmi di olio di oliva ligure
1 cucchiaio da the di malto di orzo biologico
12 gr di lievito di birra fresco

420-430 gr di farina Manitoba Molino Grassi
10 gr di sale (al massimo, la pissaladière è già piuttosto salata!)

Ingredienti per la farcitura
2 cipolle grandi bionde biologiche (anche bianche vanno benissimo!)
6-7 acciughe sottolio
due cucchiai di olive nere tostate e snocciolate (sarebbe preferibile usare le nere liguri)
timo tritato secco (un cucchiaino) (*)
origano tritato secco (un cucchiaino) (*)
alloro (una foglia) (*)
(*) oppure due cucchiaini di mix di erbe di provenza

Prima di infornare preparare un emulsione con
25 ml di acqua
15 ml di olio
sale qb


Procedimento con il bimby

  • Inserire nel boccale acqua, malto, lievito ed olio emulsionare a vel 3 per 2 minuti a 37°C
  • Aggiungere farina Manitoba Molino Grassi e sale vel 5 per 30 secondi, poi spiga per 3 minuti
  • Lasciare lievitare in ciotola coperta per almeno un paio di ore

  • Nel frattempo stufare ed appassire le cipolle tagliate a rondelle con un filo di olio e le erbe essiccate, aggiungere acqua per renderle morbide ma non colorite.
  • Stendere l'impasto in una teglia da 36 cm e lasciare lievitare per ancora un'ora e mezza (io dentro il forno spento) dopo aver cosparso la superficie con le cipolle (ormai fredde), le olive e le acciughe a tocchetti

  • Prima di cuocere preparare l'emulsione e spennellare la focaccia
  • Cuocere a 185°C (io ho usato la funzione Focaccia del mio forno) per circa 25 minuti, controllare cottura! 

Procedimento a mano
Preparare sulla spianatoia una fontana con la farina e versare acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito, il malto e l'olio. Aggiungere anche il sale ed impastare con cura fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. 
Procedere come sopra dal terzo punto in poi

Procedimento con planetaria o mdp
Potete realizzare l'impasto come vostra abitudine anche con la planetaria o mdp, in questo ultimo caso, si può far effettuare la prima lievitazione nel cestello della mdp.





Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi in collaborazione con il blog Nondisolopane



mercoledì 16 aprile 2014

Premio "Shine on awards"

Ho ricevuto da Callaudia di "Tra pennelli e fornelli" un premio, per questioni di tempo non riuscirò a girarlo ad altre blogger, ma sono felice ed onorata di averlo ricevuto e ringrazio per aver pensato a me!


Tecnicamente dovrei nominare 15 blogger....ma io ve lo dedico con il cuore a tutte voi che passerete!

1- Inserire il logo dell'Award nel post    -------> fatto
2- Riportare il nome del blog che ti ha nominato       ---------> fatto
3- Indicare 7 cose su noi stessi (per le mie vedi sotto)    ------------> fatto
4- Nominare 15 bloggers per questo premio e riportare il link del loro blog   (passo e chiedo scusa)
5- Notificare questi bloggers la nomination.    (passo e chiedo scusa)

Prendo spunto da Callaudia e rispondo alle sue stesse domande
  1.  Il mio primo ricordo da bambino: correre lungo il corridoio di casa 
  2. Di che colore sono vestita in questo momento: blue e bianco
  3.  Dove mi trovo mentre scrivo il post di risposta alla nomination: in cucina
  4. Qual è il cibo che mangerei anche tutti i giorni: pizza e pane
  5. Come mi reco a lavoro: in auto 
  6. Crudo o cotto? dipende dagli ingredienti
  7. Che animale mi rappresenta in questo periodo della vita: il bradipo