mercoledì 4 luglio 2012

Frittata ricca di patate e zucchine (microwave cooking)

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Buongiorno a tutti voi che passate ogni giorno di qui. Buongiorno a chi ci passa ogni tanto. Buongiorno a chi è passato solo una volta e non si è più visto. Io vi adoro tutti, ogni commento che viene lasciato nei miei post è un sorriso che si apre sul mio viso. Ogni parola alla sera, quando mi rilasso in poltrona, viene assaporata dalla mia mente. Grazie di tutto il vostro affetto!!!

Oggi dedico questa ricettina ad una amica dolcissima, carissima e simpaticissima ( e non sono sviolinate eh?).
Un messaggio (o anche di più!!!) al giorno sono una compagnia costante ed un pensiero affettuoso (santo whatsapp!!!). Ogni tanto condividiamo gioie, ogni tanto qualche lacrimuccia....ma questa è la vita!!! ILA questa ricetta è tutta per te! perchè questa frittata è ricca di gusto, di profumo e di cose buone....proprio come credo la nostra amicizia!!!


Ingredienti
4 uova biologiche dello zio
mezza confezione di panna di soja
mezza confezione di pesto homemade della mamma
3 zucchine piccole bio dell'orto di papà
3 patate piccole bio dell'orto di papà
2 sottilette light inalpi
sale q.b.
olio q.b.

Procedimento
Tagliare a pezzettini piccoli di circa 1 cm per 1 cm le patate.
Rosolare nel piatto crisp per circa 5 minuti con funzione crisp con un filo di olio.
Tagliare a rondelle le zucchine.
Aggiungerle alle patate e cuocere per circa 5 minuti con funzione crisp.
Mescolare le uova, la panna e il pesto in modo energico, rendendo il composto spumoso.
Spezzettare le sottilette nell'impasto e versarlo dopo averlo salato nella teglia, direttamente sulle verdure, avendo cura di coprirle il più possibile.
Cuocere 4 minuti e 50 secondi a funzione crisp grill.
Verificare ed eventualmente cuocere ancora 1 minuto.

Servire preferibilmente calda, così le sottilette rendono ricca e cremosa la frittata, ma eventualmente è ottima anche fredda, in mezzo ad un panino....come pranzo in spiaggia.

Frittata ricca patate e zucchine
 Decorare a piacere con foglie di basilico, io ho usato quello greco che ho piantato quest'anno!!!



Veloce vero?? ricca e profumata..


ed inoltre voglio ricordare che .... un anno fa.... il mio nipotino è venuto al mondo....ed oggi spegneremo con lui la prima candelina!!!!


Auguroni Gabriele

Buona vita!!!

martedì 3 luglio 2012

Gelato alle ciliegie ....e "Il cerchio di fuoco"

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Lo so che è passato un secolo da quando mi è stato regalato "Il cerchio di fuoco" ma credetemi, ci sono periodi in cui la lettura fa parte della mia quotidianità, altri in cui il solo pensiero di  tenere un libro in mano mi manda in ansia, perchè non sono attenta, non ho tempo, o peggio non ho il libro giusto da iniziare.
In questo caso il libro è perfetto, davvero bello e letto in un giorno e mezzo!
Si tratta di un insieme di leggende e di argomenti basati sulla cultura celtica. Si parte proprio dalle origini e la parte storica relativa a questo popolo. Si passa attraverso le loro divinità, la loro religione, i simboli sacri e non, le loro festività. E si arriva alla parte magica di questo popolo: le piante con poteri, i megaliti, e il mondo fatato che fa da cornice a questa cultura. Naturalmente c'è un aggancio anche al mitico Re Artù....e quindi??? impossibile non leggere questo libro con interesse. Vi pare??

Grazie ancora a Silvia che mi ha "illuminato" con questo regalo, così credo di poter prendere di nuovo in mano un altro libro "Il vischio e la quercia", molto complesso, ma credo che sarà ora tutto più chiaro avendo letto questo molto più scorrevole ...


Oggi vi lascio un altro dolce, un gelato per la precisione. Dopo quello alle albicocche e cardamomo vi propongo un semplice e delizioso gelato alla ciliegia biologica della pianta del papi.

Ingredienti (ricetta che mi ha fornito gentilmente la cara Stefania
500 gr di ciliegie snocciolate e pulite
200 gr di panna elena
200 gr latte intero
150 gr zucchero di canna bianco bio

Preparazione
Passare le ciliegie in padella con lo zucchero per 5-10 minuti. Lasciare raffreddare.
Versare nella gelatiera il latte e la panna (miscelati insieme) e le ciliegie.
La mia gelatiera ha impiegato 25 minuti per ottenere un cremoso gelato che ci siamo subito sbaffati!


 Peccato che la stagione delle ciliegie sia così breve, io le adoro tantissimo....
Quello che vedete sotto è lo strofinaccio che ho ricamato io a punto croce in perfetto abbinamento, vero?

Ne gradite una coppa??? questa è per tutti voi. Ma affrettatevi, si scioglie subito con questo caldo!


lunedì 2 luglio 2012

Cucina Regionale Piemontese: Crema Frèida e amaret

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Nella calura di questi giorni ci ritroviamo qui a chiacchierare e ad assaporare delizie delle varie regioni.
Qualche idea su

Dolcezze estive

Volete passare a trovarci???

FRIULI VENEZIA GIULIA: Palatschinken di "Nuvole di farina"
PIEMONTE: qui da me


In Piemonte la tradizione dolciaria è piuttosto affermata, diverse sono le industrie che producono dolci con cioccolato, biscotti, panettoni, uova di Pasqua, ed inoltre le pasticcerie artigianali in ogni zona sono depositarie di brevetti e di dolcetti originali e deliziosi. Ma la tradizione dei dolci casalinghi piemontesi è influenzata dagli ingredienti e dai prodotti locali che si prestano a combinazioni di dolci diversi da zona a zona e soprattutto che ogni famiglia tramanda di madre in figlia. 

Il seirass (o ricotta) è un siero ricavato dal latte rappreso per mezzo del fuoco, presenta pasta morbida, appena granulosa, avvolta in teli a cui viene data la forma conica. (tratto da "La cucina piemontese" ed. newton & compton editori)

Gli amaretti sono biscotti a base di mandorle (dolci ed amare), albumi e zucchero. Nella zona del cuneese sono famosi quelli a base di nocciole chiamati nocciolini. Gli amaretti più famosi sono quelli di Gavi, o di Mombaruzzo, dalla pasta morbida e friabile. Esistono diverse varianti di quelli secchi più piccolini e tondeggianti.


Crema frèida e amaret (ricetta tratta da "Arsetari dla cusin-a piemontesisa"

Mes-cé 3 etto 'd seirass con n'etto 'd cicolata an poer (dossa), 2 cuciar ed sucher, na bustin-a 'd vanilia  e 2 etto d'amaret esfrisà andrinta a na quantità 'd lait, a oten-e na crema.
Lassé arposé per n'oretta e puis as peul serve la crema andrinta a 'd copette. 


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Mescolare 3 etti di ricotta con un etto di cioccolata in polvere (dolce), 2 cucchiai di zucchero, una bustina di vanillina (io uso sempre i semi del baccello di vaniglia) e 2 etti di amaretti secchi triturati in un pò di latte, ottenendo una crema.
Lasciare riposare per un'oretta (in frigo!) e poi servite la crema dentro a delle coppette o bicchieri.
Decorare a piacere con mignon di amaretti scaglie di cioccolato, o biscottini.


Crema freida e amaret


Sicuramente molti di voi conosceranno il Bonet come dolce al cucchiaio piemontese, vi confesso che avevo provato a farlo, ma non ho ottenuto un buon risultato. Per questo motivo vi ho proposto un dolce fresco e adatto alla stagione, che non necessita nemmeno di cottura!!!


Buon inizio settimana!