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martedì 6 maggio 2014

Crostata al cacao con crema latte-menta

Crostata al cacao con crema latte & menta
La crostata. Il dolce casalingo più versatile e buono che ci sia. Va bene, magari non in senso assoluto, ma uno dei migliori e dei più gettonati, almeno nella mia famiglia.


La crostata per tradizione è dichiaratamente un dolce italiano, il dolce che ci faceva la nonna, la preparazione è un insieme di ingredienti semplici quando di pdz, di mmf e di torte decorate non si sapeva nulla! L'impasto basico è dato dalla pasta frolla, il ripieno più diffuso è la marmellata o la confettura. Ottime le versioni di crostate farcite con cioccolato, ricotta, creme o frutta fresca.


Ma quante varianti possiamo avere? Una ricetta per ogni casalinga o famiglia? No, forse sono molte di più, almeno nel mio ricettario (una moleskine nera e vecchiotta) scritto a mano ne ho contate 4 differenti varianti. Oggi vi parlerò della frolla di Barbara (una ex collega di mia mamma) e della sua ricetta base io ne ho fatto la variante al cacao.

A questa ho voluto abbinare una crema di latte e menta (senza uova) che rende il connubio perfetto in stile "after eight" esatto proprio loro, i famosi cioccolatini dal cuore di menta avvolti di croccante cioccolato.






Crostata al cacao con crema latte-menta

Ingredienti

per l'impasto
250 gr di farina 00
125 gr di burro
1 uovo bio + 1 tuorlo
80 gr zucchero
1,5 cucchiai di cacao amaro (tbsp misurino americano)
un pizzico di lievito per dolci

per la crema di latte e menta (senza uova!!) - da raddoppiare se riuscite a fare un bel bordo alto all'impasto -
250 ml di latte intero
2,5 cucchiai di zucchero (tbsp)
1 cucchiaio maizena (tbsp)
mezzo cucchiaino scarso di agar agar
2,5 cucchiai di sciroppo di menta (tbsp)


Procedimento

Per l'impasto
  • Impastare a mano, o in un robot da cucina la frolla al cacao. 
  • Formare una palla e avvolgerla con la pellicola e metterla in frigo per 30 minuti
  • Stenderla nello stampo da crostata di Chef Artù, tenendo da parte un poco per creare la decorazione

  • Cuocere a 160°C (io con il programma crostata del mio forno) per 28-30 minuti. Le decorazioni (io ho fatto la scritta CIOCCO MENTA) cuociono in solo 10-12 minuti
  • Lasciare raffreddare
Per la crema latte-menta
  • In un pentolino unire latte, zucchero, maizena appena inizia a bollire aggiungere l'agar agar e riportare ad ebollizione per almeno 1 minuto e mezzo. 
  • Aggiungere lo sciroppo di menta 
  • Versare la crema sulla crostata dopo averla lasciata intiepidire e facendola passare attraverso un colino 
  • Lasciare raffreddare, la crema diventerà un delizioso strato di gelatinoso budino di circa 3-4 mm di spessore. Se riuscite a fare un bordo di impasto più alto, consiglio allora di raddoppiare la dose della crema e la goduria sarà raddoppiata!


Adagiare le decorazioni, grattare il cacao puro e servire fredda!





Con questa ricetta partecipo al contest di Chef Artù per l'argomento "crostata"
Questa è la mia terza ed ultima ricetta che potrete votare qui se vi piace!




sabato 3 maggio 2014

Colomba di pane o PanColomba alle tre farine e tre aromi

Colomba di pane
La colomba per forma e tradizione va abbinata e fa pensare decisamente al periodo pasquale. Lo so, sono in ritardissimo, ma il contest di Chef Artù meritava assolutamente di essere onorato con una bella ricetta (almeno per me) da realizzare in uno dei suoi formidabili stampi usa e getta. Io vi suggerisco l'idea dell'impasto e della combinazione di sapori, voi fatene buon uso e realizzatela nella forma che preferite, o addirittura in versione mini panini, ottimi per tutti i prossimi pic nic che sarete in procinto di organizzare con l'arrivo della bella stagione!

Ho utilizzato diverse farine per rendere il mix un pochino diverso dal solito, o per insegnare che a volte anche con gli avanzi della vostra dispensa si possono ottenere ottimi risultati, senza crucciarsi se non si ha a disposizione il quantitativo esatto di farina per una determinata ricetta, soprattutto per la panificazione, più si osa, più si ottiene un bel risultato. Lo stesso discorso, purtroppo, non vale per la pasticceria, scienza molto precisa e piuttosto poco flessibile!

L'idea dei semi è accattivante e serve per dare colore al vostro pane, se preferite i semi possono essere inseriti anche nell'impasto.

L'uso del latte di soja rende il pane totalmente adatto agli intolleranti al lattosio e ai vegani.

Lo stampo che ho utilizzato io è il formato colomba da 750 gr. della Linea Preparare di Chef Artù




Colomba di pane (alle tre farine e tre aromi)


Colomba di pane (o PanColomba) alle tre farine e tre aromi

Ingredienti

170 gr farina di kamut biologica
160 gr farina tipo 0 biologica
170 gr farina manitoba
200 gr di acqua
100 gr di latte di soja naturale
1 cucchiaio da the di malto di orzo
3-4 cucchiai di olio di oliva evo
1 cucchiaino colmo di sale fino
1 bustina di lievito secco da 7 gr

per decorare
semi di sesamo bio
semi di papavero
paprika dolce


Procedimento a mano

  • Miscelare le farine sulla spianatoia. 
  • In una brocca da microonde intiepidire acqua, latte e versarvi lievito e malto facendoli sciogliere bene
  • Aggiungerli man mano alle farine, unendo anche l'olio e il sale
  • Impastare bene, ottenere un panetto morbido ed elastico e lasciare lievitare in una ciotola con un filo di olio sul fondo (io uso la mescolatrice di Tupperware)
Procedimento con bimby
  • Nel boccale versare acqua, latte, olio, malto e lievito 30 secondi vel 6 a 37°C
  • Aggiungere le farine e il sale a vel 6 per 30 sec. Poi vel spiga per almeno un minuto e 30 secondi
  • Lasciare lievitare nel boccale o se preferite trasferite in una ciotola come consigliato sopra
Procedimento con MDP
  • Nel cestello della vostra mdp versare gli ingredienti come da vostra abitudine. Nella mia si inizia dai liquidi, poi le farine, avendo cura di tenere lontano (soprattutto se usate la programmazione) sale e lievito! 
  • Avviare il programma impasto e lasciare lievitare direttamente nel cestello. 


La prima lievitazione dovrebbe durare almeno un paio di ore.


Seconda parte procedimento


  • A questo punto formate tante palline di impasto calcolando di coprire la superficie dello stampo a forma di colomba, lasciando un pochino di spazio tra una e l'altra (cresceranno meglio durante la lievitazione)
  • Preparate tre piattini con i rispettivi aromi: paprika dolce, semi di papavero, semi di sesamo.
  • La calotta delle vostre palline di impasto deve essere totalmente ricoperta di semi o polvere. 
  • Adagiarle nello stampo creando un mix di colori, ovviamente con la parte colorata verso l'alto.
i colori nel dettaglio
  • Lasciare lievitare ancora almeno altri 45 minuti, coprendo con un canovaccio
Il pan colomba lievita


  • Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti

Colomba di pane



Con questa ricetta partecipo al contest di Chef Artù argomento "la colomba di Pasqua"


Se vi piace davvero la mia ricetta potete votarla qui con un "Mi piace". Grazie di cuore!!!

giovedì 17 aprile 2014

Pissaladière alla mia maniera

Pissaladière
La Pissaladière!

E chi ci avrebbe pensato! quando ho posto la fatidica domanda ad alcuni dei miei fidati follower (nonché amici e colleghi) riguardo una eventuale idea per partecipare ad un contest con le farine di Molino Grassi.....beh la risposta è stata proprio Pissaladière.

Per chi non lo sapesse la pissaladière è una sorta di focaccia-pizza diffusa in Costa Azzurra e nella vicina Liguria, oltre frontiera non si aggiunge il pomodoro, bensì abbondanti acciughe e cipolle.

E così, tra una ricetta passata da Mary, una sbirciata su un libro di cucina mediterranea ed una terza vista su un ricettario di una marca di forni casalinghi ho creato la mia versione.
In rete ne ho viste di ogni genere, ammetto alcune strepitose e bellissime.
La mia versione, semplice e piacevolmente appetitosa, è estremamente facile da realizzare.

Per questa mia seconda ricetta ho utilizzato la farina Manitoba qualità bio di Molino Grassi, il mix contiene: farina tipo 0 di grano tenero manitoba bio, farina di farro spelta bio e farina di segale tipo 2 bio.






Pissaladière
(teglia da 36 cm)

Ingredienti per l'impasto
250 ml acqua naturale
2 cucchiai colmi di olio di oliva ligure
1 cucchiaio da the di malto di orzo biologico
12 gr di lievito di birra fresco

420-430 gr di farina Manitoba Molino Grassi
10 gr di sale (al massimo, la pissaladière è già piuttosto salata!)

Ingredienti per la farcitura
2 cipolle grandi bionde biologiche (anche bianche vanno benissimo!)
6-7 acciughe sottolio
due cucchiai di olive nere tostate e snocciolate (sarebbe preferibile usare le nere liguri)
timo tritato secco (un cucchiaino) (*)
origano tritato secco (un cucchiaino) (*)
alloro (una foglia) (*)
(*) oppure due cucchiaini di mix di erbe di provenza

Prima di infornare preparare un emulsione con
25 ml di acqua
15 ml di olio
sale qb


Procedimento con il bimby

  • Inserire nel boccale acqua, malto, lievito ed olio emulsionare a vel 3 per 2 minuti a 37°C
  • Aggiungere farina Manitoba Molino Grassi e sale vel 5 per 30 secondi, poi spiga per 3 minuti
  • Lasciare lievitare in ciotola coperta per almeno un paio di ore

  • Nel frattempo stufare ed appassire le cipolle tagliate a rondelle con un filo di olio e le erbe essiccate, aggiungere acqua per renderle morbide ma non colorite.
  • Stendere l'impasto in una teglia da 36 cm e lasciare lievitare per ancora un'ora e mezza (io dentro il forno spento) dopo aver cosparso la superficie con le cipolle (ormai fredde), le olive e le acciughe a tocchetti

  • Prima di cuocere preparare l'emulsione e spennellare la focaccia
  • Cuocere a 185°C (io ho usato la funzione Focaccia del mio forno) per circa 25 minuti, controllare cottura! 

Procedimento a mano
Preparare sulla spianatoia una fontana con la farina e versare acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito, il malto e l'olio. Aggiungere anche il sale ed impastare con cura fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. 
Procedere come sopra dal terzo punto in poi

Procedimento con planetaria o mdp
Potete realizzare l'impasto come vostra abitudine anche con la planetaria o mdp, in questo ultimo caso, si può far effettuare la prima lievitazione nel cestello della mdp.





Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi in collaborazione con il blog Nondisolopane



venerdì 10 gennaio 2014

Pane(ttoncini) speziati profumatissimi

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/


Lo so, le feste sono finite, avete ragione, ma ho pensato di lasciarvi ancora questa ricetta molto semplice, ma che ha riscosso da sempre successo a casa mia. O meglio la base della ricetta!!! l'idea è tratta dal libro "Pane e roba dolce" delle Sorelle Simili. Un libro-bibbia che non può mancare in casa di chi, come me, ama la cucina semplice e dai sapori di una volta.

Passiamo alla ricetta base e poi la mia personale aggiunta che ne ha fatto un'idea geniale per la colazione degli ospiti durante le festività


Pane della mezz'ora delle Sorelle Simili

ingredienti (questa è metà dose della ricetta originale)
400 gr di farina di forza (io manitoba bio)
100 gr di acqua
1.5 cucchiaio di acqua
18 gr di ldb fresco
100 gr di latte intero
15 gr burro
1 cucchiaio di zucchero
1.5 cucchiaini di sale


per la variante a panettoncino
1 cucchiaio abbondante di cedro candito a pezzetti
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio abbondante di uva sultanina ammollata nel vino bianco
1 cucchiaino colmo di "La saporita" o pisto (*)

(*) mix di spezie che contiene: coriandolo, cannella, semi carvi, chiodi di garofano, noce moscata, anice stellato




procedimento

  • sciogliere il lievito con zucchero e 1.5 cucchiaio di acqua
  • far intiepidire latte, burro e sale 
  • in una ciotola, (io uso la mescolatrice di tupperware) unire al composto di latte il resto dell'acqua e una parte della farina, poi il composto di lievito ed amalgamare, unire poi il resto della farina e a questo punto tutto quello segnato come mia variante (cedro, uvetta, pinoli, pisto)
  • lavorarlo bene con le mani e trasferire l'impasto su una spianatoia, avendo cura di ottenere un composto bello elastico
  • dividere in 4 panetti tondi e disporli all'interno degli stampi da panettoncino di chef artù, effettuare con un coltello un taglio a croce
  • accendere il forno per un minuto e spegnere subito. disporre all'interno i panettoncini per mezz'ora
  • trascorso il tempo accendere a 200°C ventilato e cuocere 30 minuti (da quando avete acceso il forno, non da quando è arrivato in temperatura!!!)
Otterrete dei pane(ttoncini) leggeri e ideali per essere spalmati di buona confettura casalinga che avrete preparato con cura durante l'estate. Perfetti per la colazione! Io ho abbinato un the alla liquirizia favoloso!




NB alla ricetta ed al composto base potrete fare innumerevoli varianti: aggiungere le noci,  le erbe aromatiche, le olive....e dare forme diverse a seconda del vostro utilizzo, il pane è semplice e fragrante, più piccole saranno le dimensioni, più dovrete ridurre il tempo di cottura






Con questa terza ricetta partecipo al contest di Chef Artù per la categoria mini panettoni segnaposto


lunedì 30 dicembre 2013

Gnocchi di farro con peperoni, paprika e caprino

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Heilà, come procedono i bagordi per le festività? Vi siete strafogati di ogni leccornia e golosità possibile ed immaginabile??
Io devo dire che non mi sono fatta mancare nulla, e devo ammettere che la scelta di non proporre il primo piatto durante il pranzo di Natale è stata una scelta azzeccatissima!

Adesso mentre scrivo il post, in realtà ho già la mente proiettata sul menù per la cena di domani sera....

Sarò rapida... la ricetta che sto per proporvi era nella mia "To do list" da parecchio tempo, l'avevo ammirata, studiata, desiderata tante volte... lei, questa donna meravigliosa mi affascina da tempo, e da quando l'ho vista di persona...beh è stata una bellissima sorpresa! la adoro!!!!lei chi è??? ma La zucca capricciosa, la mitica Cri, ha un'etichetta "gnocchi" con 24 ricette...in fase di espansione. Potevo non rimanere abbagliata dai famosi gnocchi all'acqua? ecco la mia versione.
Attenzione: 
attenersi strettamente alla proporzione farina - acqua 1:1!!!!


Gnocchi all'acqua con farina di farro, con peperoni, paprika e caprino

ingredienti
300 gr di farina semintegrale di farro Bompensa
300 ml di acqua
sale q.b.

1 peperone rosso
1 cipolla rossa piccola
olio
caprino
paprika (abbondare!)
brodo vegetale


Preparazione gnocchi:
per la ricetta base attenersi a questo post
in sintesi:

  • far scaldare l'acqua in una pentolina, aggiungere il sale
  • appena raggiunto il bollore buttare la farina e mescolare velocemente il tutto (meglio togliere dal fuoco perchè altrimenti la farina si braserà troppo!!!)
  • disporre su un piano infarinato e lavorare l'impasto (SOLO DOPO CHE SI SIA RAFFREDDATO UN BEL PO') se necessario aggiungere farina, fino a che l'impasto permetterà di formare i classici salsicciotti da gnocchi
Gnocchi su foglio pasticceria Tupperware

  • tagliare dei tronchetti e passarli sull'assetta rigata di legno (regalo di mia cognata, grazie Macy!) spolverare con farina 

  • cuocere in abbondante acqua salata, il tempo di cottura è davvero breve, con i miei sono stati sufficienti pochissimi minuti dopo essere giunti a galla
Preparazione sughetto
  • far stufare in olio una cipolla tritata finemente 
  • aggiungere i peperoni tagliati a strisce fini, cuocere con un mestolo di brodo vegetale, fino a che saranno morbidi ed il brodo perfettamente evaporato
  • cospargere con paprika, versare gli gnocchi, e FUORI DAL FUOCO aggiungere il formaggio di capra fresco, amalgamare velocemente e servire caldissimo!

Il Sommelier consiglia
un rosato.....e vi lascio libera scelta, magari cercate qualche specialità della vostra regione, troverete ottimi vini!!!


Torno a studiare il menù per domani sera!

Vi auguro di trascorrere una piacevole fine Anno e di iniziare in maniera stupenda il 2014!

lunedì 25 novembre 2013

Vellutata vegan di porri con crostini peperini

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Buongiorno! buon lunedì!

Non so se vi capita di pensare a quale elettrodomestico (o caccavella) non potreste proprio rinunciare nella vostra cucina. Io ci medito sovente, e in base alle mie passioni, e in seguito a post aperti su facebook da alcune amiche riguardo alla domanda "Bimby si o Bimby no?" .... beh, io non posso fare a meno del mio fidato Bimby!!!

A tal proposito oggi vi lascio una ricetta vegan, di stagione, semplice e sana.

Vellutata vegan di porri (la ricetta base della vellutata è tratta dal sito Contempora del Bimby)

ingredienti
2 porri
3 patate biologiche a pasta bianca
600 ml acqua + dado vegetale bimby
sale q.b.
olio
pane integrale di segale (pane pema)
pepe nero tec al


procedimento

  • Tagliare i porri a rondelle, la parte bianca ed anche un poco di parte verde.
  • Tagliare a fette sottili le patate sbucciate
  • inserire nel boccale il brodo vegetale (oppure acqua e sale se volete un gusto ancor più leggero) e cuocere a 100°C per circa 25-30 minuti (dipende dal tipo di patata che usate)
  • Omogeneizzare a vel. 8 per almeno 15-20 secondi
  • in una padella far dorare in olio i crostini di pane pema e cospargere con abbondante pepe nero
  • servire la vellutata con i crostini, un filo di olio crudo e altro pepe nero


Vellutata di porri con crostini peperini (vegan style)

Con questa ricetta partecipo al Lunedì veg di La cucina della capra



note

  1. potete realizzare la ricetta anche senza l'uso del bimby, cucinando in pentola e frullando con un frullatore ad immersione.
  2. se desiderate un gusto più deciso potrete partire con un soffritto a base di scalogno ed olio
  3. potrete sostituire i porri con broccolo, cavolfiore o zucca...a breve le prossime ricette!!!


****

e voi....a quale attrezzo in cucina non riuscite a rinunciare???


lunedì 6 maggio 2013

Bughàtsa dolce di Salonicco | Quanti modi di fare e rifare

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L'iniziativa del quanti modi di fare e rifare è pronta per presentarvi una ricetta dal sapore unico e dai profumi della bella Salanicco...ci ospita la cara cuochina di Il laboratorio di mm_skg con una specialità della sua terra. Se non conoscete ancora il suo blog vi consiglio di andare a trovare tra le sue ricette delle chicche stupende! grazie ad Anna ed Ornella possiamo spostarci qui e là, attraversare mari, sorvolare catene montuose, cambiare fuso orario....e con puntualità il 6 di ogni mese alle ore 8 (ora italiana) pronti ad aprirvi le nostre sporte e apparecchiare la tavola per ospitarvi.


Oggi un dolce fantastico la cui ricetta originale è ben spiegata in dettaglio qui


La mia versione prevede una modifica particolare ed interessante (spero per voi)

Bughàtsa

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia vegetale (senza lattosio) già pronta (*)

per la crema pasticcera senza lattosio
250 ml di latte di riso
50 gr di zucchero aromatizzato con baccello di vaniglia
1 cucchiaio e mezzo di maizena
1 tuorlo
scorzette di limone tritate finemente (tenuta bio gambino) o essenza di limone

zucchero a velo (homemade)
cannella tec al


Preparazione

  • nel Magic Mixer Tupperware miscelare latte, zucchero, maizena, tuorlo e scorzette
  • Versare il composto nella brocca Microplus Tupperware da 1 litro e cuocere (con coperchio chiuso!) per circa 2 minuti a 650W nel microonde
  • Togliere dal forno,  mescolare con la frusta e cuocere ancora almeno 2 minuti e mezzo a 650W. Aprire e mescolare per rendere omogenea la crema con la frusta (in materiale apposito per non rigare la brocca!). Lasciare raffreddare bene, con il coperchio in modo che non si formi la crosticina sulla crema!
  • Versare la crema pasticcera al centro del rotolo di sfoglia, piegarlo come se fosse una busta, sigillando bene, spennellando con acqua, dovrete ottenere un quadrato di circa 18 cm per lato, capovolgere ed adagiare sulla teglia lasciando il lato liscio verso l'alto
  • Accendere e scaldare il forno a 250°C, infornare ed abbassare a 230° dopo 10 minuti di cottura  abbassare ancora a 200° facendo continuare la cottura fino a doratura (circa altri 18 minuti)
  • Lasciare raffreddare leggermente, servire cospargendo di zucchero a velo e cannella
Bughàtsa dolce di salonicco

Un dolce davvero piacevole, profumato e che proverò ancora. Magari tentando la realizzazione della sfoglia con la ricetta originale!

Il 6 giugno vi aspettiamo con la ricetta di Sapori in concerto

Canederli verdi


A presto con tutte noi e la nostra cara cuochina!



(*) per chi mi ha chiesto riguardo la pasta sfoglia senza lattosio, fate attenzione alla lista ingredienti, acquistate solo quelle con scritto grassi vegetali non idrogenati. Esiste anche di marche famose!!!

venerdì 12 aprile 2013

Pavlova con frutti di bosco | Grazie Agromonte!

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Meglio tardi che mai.

Chi mi segue su facebook aveva già adocchiato il dolcetto che ho preparato per il compleanno del mio maritino (ebbene si, il secondo....dolce, NON marito!).
Il giorno in cui ho infornato le mie meringhe ho pensato di creare un bel disco con la sac a poche e provare finalmente la pavlova.

Che cos'è la pavlova ormai lo saprete tutti....si tratta di una "torta" originaria dei paesi australi (Nuova Zelanda- Australia) pare nata per caso dalle sapienti ed abili mani di uno chef che pensò di dedicarla ad una ballerina (Anna Pavlova). La base è una meringa, e il ripieno è dolcissimo: panna e frutta fresca....un tripudio di calorie che ci assalgono al solo sguardo del dolce posizionato in tavola.

Ingredienti

per la ricetta delle meringhe vi rimando qui

1 confezione di panna fresca della centrale del latte
1 cestino di mirtilli
1 cestino di lamponi



Procedimento


  • prendere delicatamente la base di meringa e staccarla dalla carta forno
  • montare bene soda la panna fresca, io NON ho aggiunto zucchero, ovviamente!
  • pulire delicatamente ed asciugare i frutti di bosco
  • preparare la torta pavlova così: mettere la panna sulla base di meringa distribuendola bene con un cucchiaio, versare delicatamente sopra i frutti di bosco
  • Mangiare voracemente!
La mia pavlova, su alzatina regalata dai cognati

Questo dolce va consumato subito, la frutta fresca altrimenti rovinerebbe il candore della panna perdendo i suoi succhi colorati, la meringa a contatto con l'umidità della panna (o eventualmente se posizionata in frigo) e  diventerebbe elastica anzichè friabile!!!


Colgo l'occasione per ringraziare tutti i miei amici che con i loro voti al  concorso Agromonte mi hanno permesso di classificarmi all'ottavo posto con 101 mi piace.
Questo è il bellissimo cofanetto di prodotti di qualità che ho ricevuto con immenso piacere.



mercoledì 10 aprile 2013

Frollini Ovis Mollis con marmellata ACE

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Visto che anche oggi fuori il tempo non ne vuole sapere di migliorare, e la nebbia avvolge tutto qui a Camelot (la nebbia ad aprile mi mancava....eh??) non vedo alberi, nè case, nè campi intorno a me...è come avere un televisore rotto quando si vede quella nube grigiastra che si muove veloce nello schermo: uguale. Ho reso l'idea??

Beh allora se il sole fuori non c'è ve lo porto io qui sul mio blog con una preparazione famosa e tradizionale ma rivisitata naturalmente dalla mia fantasia...complici due avanzi:



  • tuorlo di uovo sodo (numero due pezzi)
  • un barattolino mignon di zucchero a velo verde aromatizzato al the matcha  (preparato da me tempo fa frullando a vel turbo nel bimby del banale zucchero bianco con un cucchiaino abbondante di the matcha) (*)


Ed ecco cosa ne è nato..

Frollini Ovis Mollis

Ingredienti (ho preso spunto da GZ e modificato a mio gusto)

100 gr di farina 0
65 gr di fecola di patate
100 gr di burro di montagna
50 gr di zucchero a velo al the matcha (*)
2 tuorli sodi
buccia di arancia biologica di Ribera q.b.

marmellata di ACE (arancia-carota-limone) ---> qui sotto troverete la ricetta

Procedimento:

  • impastare farina, fecola, zucchero unendo il burro e la scorza di arancia, eventualmente anche con la planetaria
  • aggiungere i tuorli (non caldi!) passati a setaccio o nello schiacciapatate ed impastare
  • formare un panetto e far riposare in frigo per circa mezzora
  • formare delle palline grosse come una noce, ma se volete anche più piccine, e formate al centro un incavo
  • posizionare nell'incavo un pò di marmellata (io ho usato la mia produzione di marmellata di arancia, carota e limone)
  • cuocere in forno statico a 170°C per 18 minuti, non devono colorirsi mi raccomando!

Questa variante di frolla è molto famosa, assomiglia alla frolla montata e viene utilizzata spesso nella pasticceria fine.


La marmellata (o composta) al gusto ACE (arancia - carota - limone) è stata una piacevolissima scoperta, le magnifiche casse di agrumi (arance, limoni, pompelmi) che sono transitate in casa mia quest'anno grazie al mio fornitore ufficiale Tenuta bio Gambino di Ribera (AG) mi hanno fatto provare e sperimentare numerose nuove ricette tra cui questa:


Ingredienti (ricetta tratta dal ricettario base bimby tm21)

1kg di arance Tenuta bio Gambino
650 gr di zucchero
2 carote



Procedimento
  • Pelare a vivo le arance e i limoni, tenendo da parte 60 gr di bucce senza la parte bianca
  • Inserire nel boccale la frutta e le scorze, lo zucchero e le carote a tocchetti: 1 min. vel da 0 a turbo
  • cuocere 40 minuti a 100° vel 3 posizionando sempre il cestello rovesciato sul coperchio per evitare schizzi bollenti
  • la mia variante: ho aggiunto ancora 7 minuti di cottura a varoma per rendere il composto più consistente
  • invasare in barattoli sterilizzati e chiudere con tappi sempre nuovi. Capovolgere per 5 minuti e poi rimettere dritti ed aspettare che facciamo il classico rumore del sottovuoto.
Spero di aver fatto cosa gradita nel proporvi anche la ricetta della marmellata, il bello di questo ricetta è poter usare prodotti biologici di altissima qualità, la buccia delle arance era bella consistente e profumatissima   ed ha reso speciale il risultato finale!

ovis mollis con marmellata ace
Grazie ad ecobioshopping una scelta consapevole per un monouso responsabile, elegante e raffinato. Con il piatto dedra a tre scomparti sarete davvero impeccabili in tavola!

mercoledì 3 aprile 2013

Crostata con frolla vanigliata e confettura di pere (e vaniglia)

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In questa stagione la mia produzione di crostate aumenta, sarà che voglio svuotare la cantina dai barattoli di conserve che mi preparo sempre durante l'estate, sarà la voglia di caldo che mi fa pensare alla frutta matura che troverò pronta per le mie preparazioni, sarà che questo tipo di dolce è sempre apprezzato....ma qui via una crostata sotto l'altra!

L'idea di oggi mi è balenata perchè avevo deciso di usare la mia confettura di pere biologiche aromatizzata alla vaniglia ed allora ho calcato la mano ed aggiunto la vaniglia anche nell'impasto della frolla.


Ingredienti

300 gr di farina bio tipo 0
1 uovo intero
2 tuorli
140 gr di burro
140 gr di zucchero di canna
i semi di un baccello di vaniglia oppure estratto di vaniglia (no vanillina please!!!)
la punta di un cucchiaino di lievito biovegan per dolci
(a piacere se la avete, potete aggiungere una spruzzata, giusto un paio di cucchiai di Grappa alle pere, ma va bene anche succo di limone o altro liquore)

un barattolo di confettura di pere e vaniglia

Procedimento

  • Impastare gli ingredienti velocemente, lo zucchero di canna rende la frolla più rustica, ma notevolmente profumata! 
  • mettere l'impasto in frigo mezz'ora a riposare
  • stendere la pasta nella teglia da crostata (io ne ho usata una dalla forma rettangolare) e tenerne da parte un poco per le decorazioni
  • bucherellare la pasta e versare la confettura stendendola bene. Decorare la superficie a piacere
  • cuocere in forno caldo come da vostra abitudine!!! Io con la funzione frolla nel mio forno  (160°C per circa 35 minuti) 

Naturalmente questa è solo una idea per consumare ed adattare con piccole variazioni sul tema la ricetta must della frolla da crostata.

Ho avanzato un poco di impasto ed ho fatto dei biscottini (provando la cottura al microonde) ma non ho segnato i tempi, perciò li dovrò riprovare e vi farò sapere!


A presto!


ps. il legno che fa da sfondo alla foto di oggi è sempre quello di recupero delle botti del nonno....diventeranno due mensole per la mia cucina. che ve ne pare???

venerdì 4 gennaio 2013

Pasta brisè (vegan) all'aglio per cake di biete (cucina a microonde)

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Caspita! mi era quasi sfuggito il traguardo delle 100.000 visite! Grazie! Grazie! Grazie! ogni volta che qualcuno di voi si affaccia sul mio blog, nella mia casetta virtuale quel numero sale ed io mi sento davvero gratificata, significa che passate da me volentieri e che trovate il mio spazio piacevole! Ed io vi ringrazio ancora ed ancora ed ancora. Mi rendo conto che ci sono blog con oltre 1000 follower, con numeri di visite pazzeschi, la mia "Casa di Artù" è veramente una particellina nel mondo infinito del web...


Per alleggerire le preparazioni di ricette tradizionali ho pensato di farvi cosa gradita nel proporvi una bella brisè vegan (senza grassi animali!) che può essere usata in tanti modi.

Ingredienti:
250 gr farina 0
95 gr di olio di mais
70 gr di acqua freddissima
1 cucchiaino abbondante di aglio granuli Tec Al
sale q.b.
Procedimento: (con il bimby)
Inserire nel boccale la farina e gli altri ingredienti a vel 6 per 15 sec.
Avvolgere l'impasto con la pellicola trasparente e riporre in frigo per circa 20 minuti.

Potete comunque impastare a mano o con altro robot da cucina.

Per il cake di biete:
Ingredienti
circa 400 gr di biete tritate (già cotte in precedenza a vapore al micro)
2 cucchiai di farina di ceci       (*)
4 cucchiai di acqua                 (*)
1 confezione di panna di soja
sale
aglio granuli Tec Al

Rivestire la tortiera crisp con la brisè, avendo cura di tenere i bordi alti. Conservare un pò di pasta per la copertura.
Versare l'impasto di biete all'interno.
Coprire con altra pasta brisè.
Cuocere per circa 9 minuti a temp crisp grill oppure a 750 per 9 minuti e poi grill a potenza 3 per altri 3 minuti.



Il cake è pronto. Veloce, sano, senza grassi e vegan.
Il profumo dell'aglio naturalmente può essere sostituito con altre spezie, sia nella farcia che nella pasta brisè.




Grazie ad Ecobioshopping per il Piatto dedra 22x22 in polpa di cellulosa, molto elegante anche sulle tavole delle feste ed alle posate in legno certificato, comode e simpatiche.


(*) vi ricordo che la farina di ceci e l'acqua creano una sorta di pastella che sostituisce egregiamente l'uovo (sia come potere legante che proteico!)

Aggiornamento:

Ringrazio infinitamente la cara Sississima di "Acqua e farina" per avermi assegnato il premio
"Sunshine award"

Per le regole e le mie risposte vi rimando qui. Lascio a disposizione di tutti questo bel fiore affinchè possa portare colore e luce nella vostra vita e nel vostro blog.


giovedì 23 agosto 2012

La pasta della pizza che lievita...in frigo

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Questa non mi era mai capitata....provare il Bimby di una persona che riferiva malfunzionamenti negli impasti. E se qualcuno chiede....io ci sono. Armata di ingredienti per l'impasto base della pizza, con la ricetta che alla prima riunione Bimby a cui ho partecipato la presentatrice ha "concesso" alle signore presenti, e parliamo di ormai 8 anni or sono...

Questa ricetta di base la tengo sempre presente e ad essa apporto le mie modifiche. Da questo impasto si possono ottenere: pizza, focacce, panini, pagnotte....a vostra discrezione. Io le modifiche principali negli anni le ho apportate alla quantità di lievito, che ho cercato di ridurre drasticamente.


Ingredienti (ricetta originale, in rosso le mie modifiche di questa volta!)

1 cubetto di lievito di birra (1 bustina di lievito secco) (**)
300 gr acqua
1 cucchiaino di zucchero ( 1 cucchiaino di malto di orzo)
10 gr di olio (evo)

1 minuto a 40° vel 4

500 gr di farina 00
10 gr di sale

20 secondi a vel 6 e poi 1 minuto e mezzo a spiga

Preparazione

Di solito questo impasto va fatto riposare, lievitare, se possibile per due volte, rompendo la lievitazione e facendolo ancora riposare.... io questa volta, avendo preparato l'impasto alle 21 e 30 di sera, ormai dopo cena, e non avendo voglia di attendere la lievitazione, nè tantomeno di accendere il forno a notte fonda, ho preso l'impasto l'ho cosparso di olio e l'ho messo in un contenitore Tupperware a chiusura ermetica e l'ho sbattuto in....FRIGORIFERO. Avete capito benissimo!!! tempo fa la mia amica Silvia mi raccontò di una ricetta di un noto forum di cucina che prevedeva una lievitazione in frigo....e mi sono detta, proviamo.....
L'indomani 18 ore dopo, alle 15 del pomeriggio ho guardato l'impasto era gonfissimo, pieno di alveolatura...l'ho manipolato e l'ho lasciato lievitare ancora circa 3 ore. (fuori frigo)

A questo punto ho pensato di ricavare la cena da quella pasta ... ed ho fatto 4 pizze rotonde.
Cottura nel forno tradizionale con funzione pizza croccante 230°C per max 15-20 minuti. (controllare comunque!)

Inforniamo la pizza???


Come condimento ho utilizzato Passata di pomodoro Pomì, della mozzarella tritata nello schiacciapatate e miscelata con il composto di un tubo di Patè di tonno e ketchup Asdomar. Ne ho proposte due semplici con tanto buon origano di nostra coltivazione, e due belle  piccanti con olio al peperoncino, capperi di Salina e peperoncino sbriciolato.....

Scusate per la qualità delle foto ma sono riuscita a fare solo queste al volo....quando c'è la pizza in casa mia non si può perdere tempo a fare le foto....

Pizza tonnata piccante!!!



Si ringrazia Happyflex per il Tappetino in silicone Pro Chef di Happyflex imbattibile per impastare e stendere la pizza...

****

Per la cronaca il Bimby in discussione, ha superato brillantemente la prova impasto....


(**) di solito non uso quantità così alte di lievito, ma devo dire che con questo secco non si è sentito assolutamente il gusto. Ed inoltre, non essendo abituata a buttare il cibo, ho deciso di riciclare anche questo impasto fatto solo come prova....

****

La dolcissima Ombretta di Dolcemeringa le ha provate in versione mignon. Andate a vederle!!!

lunedì 4 giugno 2012

Cucina Regionale Piemontese: Grissini Torinesi Stirati

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Bentornati all'appuntamento con l'Italia che cucina, un tripudio di piatti si sussegue ormai con il consueto appuntamento settimanale, grazie alla pazienza infinita della mitica ed organizzatissima Babi e della sorridente e solare Renata. Vi prego di cliccare sul banner qui sopra e capirete perchè ho detto ciò. Le nostre ricette sono state raccolte e catalogate, con cura e precisione....che dire??? bravissime!!!


Oggi la nostra carrellata è dedicata a....

Il pane


Andiamo a fare un giro tra le regioni partecipanti:

FRIULI VENEZIA GIULIA: Biga servolana di "Nuvole di farina"
PIEMONTE: qui da me

(Tratto e riassunto da Wikipedia)
Grissino
Il grissino è uno dei must della gastronomia e della cucina piemontese, soprattutto torinese.
Pare che la sua origine sia dovuta all'invenzione di un fornaio, sotto le direttive di un medico per poter nutrire Vittorio Amedeo II, il quale cagionevole di salute non digeriva la mollica del pane! 
Addirittura ebbero così successo che anche Carlo Felice (per divertimento!) li sgretolava al Teatro Regio durante le rappresentazioni (capricci da re....)
Ebbero un successo notevole, vista la loro digeribilità e il fatto che si potessero conservare a lungo, senza che si deteriorassero.
Persino Napoleone Bonaparte si fece consegnare regolarmente forniture di questi deliziosi grissini, che lui chiamava "les petits batons de Turin".

Ci sono due qualità principali:

*i robatà (detto rubatà) lungo dai 40 agli 80 cm, con nodosità dovuti alla lavorazione a mano
*i grissini stirati la cui pasta anzichè arrotolata viene tirata per i due lembi, la lunghezza varia a seconda della lunghezza delle braccia del fornaio!! Rispetto ai primi sono molto più friabili.

La mia ricetta è tratta dal libro delle Sorelle Simili "Pane e roba dolce" un libro magico che adoro!!!

Ingredienti
500 gr farina 00
250.280 gr acqua (a seconda di quanta ne "prende" l'impasto!)
15 gr lievito di birra in panetto
un cucchiaino di sale
50 gr di olio di oliva
1 cucchiaino di malto d'orzo

farina di semola ed olio per la seconda fase

Preparazione
Impastare gli ingredienti come vostra abitudine, o a mano, o con il vostro robot da cucina. Io come solito ho utilizzato il bimby, con il solito procedimento degli impasti dei lievitati. 

Create un filone, stendetelo a forma rettangolare (10x30), appoggiandolo su uno strato di farina di semola, spennellare la superficie e i lati di olio e cospargere anche quelli di farina di semola. 
Coprire e lasciare lievitare almeno un'ora.

A questo punto con una lama tagliare (dal lato corto del rettangolo) dei bastoncini larghi circa un centimetro. Con le mani tirarli partendo dal centro ed allungarli (fino alla lunghezza della vostra teglia).




Cuocere a 200° per 18-20 minuti circa. Verificare la cottura perchè nei punti più "stirati" prendono subito più colore.
A scelta potrete aromatizzarli con sale, spezie, semi vari.


Vi ho presentato i miei grissini stirati torinesi nel mio nuovo praticello, al tramonto, lottando con Isotta (la mia setter inglese) che voleva mangiarseli tutti!!!

ps. Se volete vedere le foto più grandi dovete semplicemente cliccarci sopra!!! grazie

ps. 2 Un grazie grande grande alla dolce e cara amica Alessandra che gentilmente mi ha dato spazio nel The Dante Blog di Aukland con la mia ricetta dei Baci di Dama!


Ed inoltre con questa ricetta partecipo al contest di Le leccornie di Danita dedicata alla raccolta di ricette regionali.

per la regione Piemonte categoria Salati.

E lascio questa ricetta con tanto affetto alla mia adorata amica Lucia per il suo bellissimo contest Contest dedicato ai Buffet .... in effetti i grissini sono un ottimo accompagnamento ai salumi, ai formaggi e alle marmellate o conserve che spesso si servono ai buffet. (Spero vada bene la mia motivazione....) naturalmente categoria Salati



venerdì 18 maggio 2012

Spaghetti di semola con Pastamatic con sughetto al tonno

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Quando circa un anno fa mi frullava l'idea di aprire il blog avevo ricevuto in "comodato d'uso" dalla suocera un attrezzo molto in voga negli anni 80. Ne avevo letto a riguardo in un libro che mi ha appassionato dal titolo meraviglioso "Scappo dalla città" di Grazia Cacciola, ve ne avevo parlato già in questo post . Insomma l'oggetto in questione è stato venerato come forse adesso il Bimby o altri famosi robot che iniziano per Kit...e Ken... Vi do un suggerimento: impastava con la forza di 20 braccia e permetteva di trafilare pasta, grissini, sfoglie, biscotti.....vi ricordate????


Pastamatic


Sfortunatamente l'oggetto è stato ritrovato privo di trafile, ma con una bella ricerca in negozietti di ricambi ne ho collezionate per ora ben 5 doverse, che mi permettono di variare formato e quindi consistenze e gusti della mia pasta home-made.
Oltre al discorso di risparmio, la soddisfazione è proprio quella di "vedere nascere" dall'estrusore la nostra pasta che ci troveremo dopo poco nel piatto!


PER LA PASTA
Ingredienti
500 gr di farina di semola di grano duro BIO
acqua livello tra il 2 e il 3 del misurino in dotazione
Procedimento
Versare farina ed acqua nel Pastamatic. Impastare per 5 minuti. Trafilare con il formato Spaghetti. Tagliare della lunghezza del classico spaghetto commerciale. Lasciare asciugare sullo stendipasta, o su un vassoio, cospargendo con altra farina in modo che non si attacchi.



PER ILSUGHETTO
Ingredienti
1 barattolo da 250 gr di passata di datterino  BIO homemade (fatta da mamma)
1 scalogno biondo bio
olio evo
2 scatolette di tonno piccole all'olio di oliva (io utilizzo Asdomar)
prezzemolo BIO del mio vasetto
capperini salati di Lipari (regalo della cuginetta!)
peperoncini essicati
Procedimento
Soffriggere lo scalogno tritato con un filo di olio.
Aggiungere la passata di datterini.
Cuocere qualche minuto, aggiungere il tonno sgocciolato e una abbondante spolverata di peperoncino.
Servire decorando con prezzemolo presco spezzettato e i capperini di Lipari.

Spero sia di vostro gradimento, l'abbinamento è molto semplice e quasi banale, ma chi rinuncia ad un piatto di spaghetti al pomodoro....??? nessuno credo!!!!

Spaghetti di semola homemade

Sughettino homemade



Ringrazio molto la cara Sississima per avermi assegnato il premio VERSATILE BLOGGER lo aggiungo volentieri, alle domande del gioco ho già risposto qualche giorno fa....grazie comunque carissima amica!!!!!

Ed infatti proprio per ringraziare partecipo al suo contest E tu te li fai du-spaghi?


Ed inoltre con questa ricettina partecipo alla raccolta di Le mezze stagioni