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sabato 11 luglio 2015

Cocotte di zucchine, parmigiano e timo

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L'estate porta in tavola un sacco di prodotti dell'orto.

Deliziose e semplici zucchine vengono raccolte giornalmente dalle mani del mio papà che si dedica con attenzione alla scelta delle varietà ed alla loro cura.

Inoltre da quando il mio piccolo Francesco ha iniziato a mangiare quasi tutto cerco di preparare piatti semplici per tutti noi, in modo da velocizzare i tempi in cucina, ma ottenendo ricette facili, poco elaborate e leggere.

Con le zucchine chiare ho pensato ad una ricetta classica la frittata, ma cotta al forno, direttamente in cocotte monoporzione.

Le zucchine hanno un basso potere calorico e contengono molta acqua. Sono ricche di vitamine e portano un sacco di benefici al nostro corpo, soprattutto in questa calda stagione. Pensate che favoriscono persino l'abbronzatura!














Cocotte di zucchine, parmigiano e timo
ingredienti per ogni cocotte

1 uovo biologico
1 zucchina chiara medio piccola
2 cucchiai di parmigiano reggiano 22 mesi
2 cucchiai di panna da cucina

timo
sale q.b.
olio q.b.

Procedimento

  • grattugiare il parmigiano e le zucchine
  • sbattere bene l'uovo, il parmigiano e la panna
  • unire le zucchine e il timo (qualche fogliolina secca o fresca)
  • versare in cocotte unta leggermente con olio
  • cuocere a 180°C statico per 10 minuti
  • servire calde direttamente nella cocotte




Con questa ricetta partecipo al contest Parmigiano Reggiano #PRChef2015



venerdì 19 giugno 2015

Maiale alla salvia | Cucina Piemontese

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Siamo giunti al nostro appuntamento mensile di Cucina e territorio di casa nostra, con l'arrivo dell'estate abbiamo pensato di proporvi un argomento molto profumato, molto aromatico....volete scoprire con noi le ricette e le tradizioni locali con

Le erbe aromatiche

Le cucine sono aperte per voi, passate a trovarci e non vi pentirete di aver letto tutti i nostri post, ne siamo certe!

Cucina della Lombardia: Frittata alle Erbe Fini 
Cucina del Piemonte: Maiale alla salvia - Animà ncu a sòlvia (qui da me)
Cucina della Toscana : Scarpaccia salata
Cucina del Lazio: Spaghetti alla Checca
Cucina della Campania : Zuppa estiva
Cucina della Basilicata: Focaccia rossa
Cucina della Calabria: pesce spada in salmoriglio
Cucina della Sicilia: non partecipa


La nostra bellissima Italia gode di un patrimonio di ricette davvero infinito, dopo aver passato in rassegna le più famose e diffuse, ho pensato di proporvi un qualcosa di delizioso, semplice e dai sapori di un tempo.
In tutte le zone di campagna la carne di maiale è spesso presente, sia come piatto principale, sia come insaccato, o anche utilizzata sfruttando persino pezzi considerati di scarto.

Le erbe aromatiche sono un grande aiuto in cucina, ci permettono di godere dei loro olii e con poche e semplici mosse un piatto anonimo diventa un signor piatto. Ormai anche la moda di coltivare un piccolo orto, addirittura sul balcone ci aiuta ad avere sempre a portata di mano uno "sprint" per rinnovare le ricette. Ma non crediate che sia una moda dei nostri giorni, perché i nostri anziani le erbe aromatiche le sapevano usare davvero in maniera sapiente.

La salvia è sicuramente molto diffusa e di facile coltivazione, viene utilizzata sia in erboristeria, che nel campo dell'alimentazione. Ha proprietà antisettiche, antiossidanti, antiinfiammatorie, diuretiche, digestive... (fonte wikipedia)
Nel basso Piemonte viene utilizzata tantissimo, in svariate ricette, dai liquori digestivi, alle focacce, ai primi piatti, ai secondi....

Proprio per questo oggi voglio proporvi una ricetta che ho trovato su uno dei primi libri di cucina che ho avuto tra le mani. "I novesi a tavola" è una raccolta di ricette scritte in dialetto novese e con relativa traduzione, datato 1988 e redatto a cura della Società Storica del Novese.

..."aromatizzare con la salvia è sempre stato quasi d'obbligo a Novi. Non c'era orto che non offrisse questo semplice dalle virtù magnifiche. Piaceva quel tale effluvio nobile che promanava da questo suffrutice officinale..."

(pag 205 del suddetto volume)

Maiale alla salvia


Maiale alla salvia

Ingredienti (ricetta tratta dal libro e modificata da me)
filetto di maiale (circa 700-800 gr)
mezzo bicchiere di vino bianco
mezzo bicchiere di olio di oliva
una cipolla bionda
timo qualche rametto
alloro una foglia
salvia in abbondanza
chiodi di garofano al massimo cinque
sale e pepe

Procedimento

  • In una ciotola mettere a marinare la carne ben sgrassata aggiungendo: olio, cipolla affettata, vino, timo, alloro, chiodi di garofano e salvia. Lasciare macerare per almeno tre ore, muovendola di tanto intanto
  • Scolare dalla marinatura e coprire la carne con rametti di salvia, deporla in una pirofila unta con olio.
  • Cuocere in forno caldo, girandola e bagnandola con del brodo se asciugasse troppo. Io ho impiegato 20 minuti a 210°C più 8 minuti di solo grill a media potenza

  • Salare e pepare prima di servire a fette
Ho accompagnato il mio filetto con dadolata di zucchine stufate con aglio, olio e salvia secca sbriciolata. Il contorno lo potete abbinare a vostra scelta, a seconda della stagionalità.



Buon appetito

Ricetta tipica Piemontese





venerdì 15 maggio 2015

Crocchette di pane della nonna | Food Revolution Day 2015

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Food Revolution Day 2015 
#FoodRevolutionDay

Eccoci finalmente, anche nel 2015, tuttei insieme nel mondo virtuale a dare un segno della rivoluzione del cibo, il cibo che ci deve sostenere, essere comunque goloso e gustoso per essere apprezzato anche dai più piccoli, perché la vera rivoluzione parte da noi per loro, per il loro futuro. 

Al bando cibi preconfezionati, primizie, o prodotti fuori stagione, via libera ad ingredienti semplici ed alla portata di tutti....e soprattutto niente sprechi, in tempi di crisi nulla si butta!

E da questo punto di vista le nostre nonne, per chi ha la fortuna di averle ancora, sono una vera risorsa di idee e spunti per risparmiare in cucina.

Questa mia ricetta è infatti il ricordo di come la nonna smaltiva l'uovo e il pane avanzato(*) dopo averci preparato le sue deliziose bistecche panate o come si dice in gergo le "milanesi".

Ci baseremo su ingredienti senza indicare peso, grammatura o tempi di cottura perché le nonne si sa....vanno ad occhio, e poi se sono avanzi che fate? li pesate? nooooo...


(*) naturalmente noi conserviamo il pane avanzato, lo facciamo seccare bene e lo grattiamo, lo conserviamo poi in contenitori ermetici per tutte le ricette della nostra tradizione.


Crocchette di pane    
Ingredienti 

uovo leggermente battuto
pane grattato
sale
maggiorana fresca (a scelta)
erba cipollina fresca (a scelta)
olio



Procedimento
  • nell'uovo se non lo avete già messo aggiungete un pizzico di sale 
  • aggiungere l'erba cipollina tagliuzzata e le foglioline della maggiorana fresca
  • versare il pane avanzato nell'uovo fino a che otterrete una consistenza morbida
  • preparate dei bocconcini grossi come una noce, passatele in altro pane grattato e adagiatele in un piatto

  • in una padella versare l'olio e far dorare le crocchette, asciugatele su carta da cucina o carta straccia
  • servire calde, i bambini e i grandi le adoreranno.




Con questa ricetta partecipo al #FoodRevolutionTurin  #NoWasteContest



Note:

  1. si possono sostituire le erbe fresche a piacere, usando salvia, origano, timo, oppure essiccate a seconda della vostra disponibilità
  2. si possono passare le crocchette anche nella farina di mais macinata fine per ottenere un effetto ancora più croccante
  3. si possono cuocere al forno per rendere la preparazione un pochino più leggera




domenica 14 dicembre 2014

Spaghettoni di semola al pepe nero con pere, gorgonzola e noci

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La pasta fatta in casa è sempre un grande modo di dimostrare la nostra dose di affetto agli ospiti o ai propri famigliari.

Quante tipologie di pasta sono presenti nel nostro bellissimo paese, vero?
Uno dei formati più usati nella mia famiglia di origine sono gli spaghetti, che dovevano necessariamente essere di una data marca, di un dato numero, cotti i minuti esatti....
Insomma il tormentone nelle mie prime prove in cucina è stato lui: lo spaghetto!!!!

Con il mio cambio di orario al lavoro e la voglia di dedicarmi all'autoproduzione sono arrivata a scovare nella soffitta della suocera la sua Pastamatic. Insomma una antenata delle più moderne apparecchiature per trafilare che si trovano come accessorio di costosi robot multifunzionali di marca.

Con la splendida farina Kronos, ottenuta da grani duri da agricoltura biologica, ho realizzato la mia ricetta domenicale.

NB: le quantità di farina/acqua sono sempre indicative, come sapete variano a seconda dell'umidità ambientale, dal modo e dal luogo di conservazione della farina stessa....quindi ognuno valuterà il proprio impasto anche per renderlo adatto alla propria macchina per trafilare!!!




Spaghettoni di semola al pepe nero con pere, gorgonzola e noci

Ingredienti per la pasta (per 3-4 persone)
250 gr di farina Kronos
acqua q.b. (io circa 170 ml) - misurino pastamatic tra livello 1 e 2 -
pepe nero due abbondanti pizzichi

Ingredienti per il condimento
una noce di burro
mezza grossa pera abate o una intera se piccola
70 gr di gorgonzola ma anche di più se vi piace
7-8 gherigli di noci spezzati

Procedimento per la pasta




  • inserire farina e pepe nella Pastamatic, aggiungere acqua fino alla consistenza necessaria per la trafilatura
  • trafilare gli spaghettoni e lasciarli asciugare qualche minuto cospargendoli con altra farina kronos


Procedimento per il condimento
  • In una padella scaldare e sciogliere il burro, aggiungervi la pera tagliata a dadini e lasciarla ammorbidire senza far scurire il burro!!!
  • Nel frattempo cuocere in acqua salata gli spaghettoni
  • Appena la pasta sale a galla, mettere nella padella il gorgonzola e le noci scaldando a fiamma bassissima 
  • A questo punto scolare la pasta e versarla calda nella padella per la mantecatura 
  • servire con un cubetto di gorgonzola e un mezzo gheriglio di noce, spolverare con pepe nero
Spaghettoni di semola al pepe nero, con pere, gorgonzola e noci


Questa ricetta è perfetta per una cena a tema di colore: ad esempio serata in bianco. 



°*°*°*°


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi


mercoledì 19 novembre 2014

Vino bollito - Véin brulé | Cucina Piemontese

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Cucina e territorio di casa nostra 

presenta

Castagne e vino









Cucina del Piemonte .... oggi cuciniamo con il VINO

Vino bollito detto "véin brulé"(nel dialetto novese, provincia di Alessandria) è una preparazione tipica del periodo freddo soprattutto nelle campagne e nelle zone di alta collina. La diffusione della ricetta in rete è talmente alta che quasi non volevo nemmeno condividerla. Ma basta digitare in un motore di ricerca vin brule - Piemonte che troverete circa 43000 links che non sono bazzeccole! sicuramente la ricetta non è una e sola, ma varia di famiglia in famiglia e di zona in zona.

Oggi vi racconterò della mia versione che prende spunto da un libro dialettale che adoro "I novesi a tavola" e nel quale si trovano spesso spunti per sorridere un pochino:

"quando i dottori erano pochi e i medicinali quasi una rarità era in uso la ricetta del vicino e dell'amico.....(infusi, impiastri, ...) - e qui l'autore dice - ...a casa mia, essendo tutti di buon bicchiere, si curavano le malattie con il vino cotto e, sinceramente, esclusi i casi di fratture, si ottenevano discreti miglioramenti"

Vino bollito

  • In una pentola di coccio versare un litro di vino rosso (dolcetto - nebbiolo).
  • Aggiungere pezzetti di cannella, chiodi di garofano, buccia di limone.
  • Coprire con carta straccia e far bollire pochi minuti
  • Appena noterete che la carta sarà inumidita fare un foro al centro e accendere il fuoco (questa operazione serve per annullare la formazione di alcol etilico che si è formato in ebollizione, come consiglia l'autore!)
  • Servire in tazze calde
consiglio

Se potete non acquistate i vini brulé già pronti solo da riscaldare, nè tantomeno i preparati di spezie. Spesso sono prodotti con vinelli di bassa qualità, il cui gusto viene coperto da quello di spezie e zucchero. Ci vuole davvero poco per prepararlo in casa. Si conserva in frigo anche un paio di giorni, basta scaldarlo prima di consumarlo. Ma ricordatevi di riporlo dopo averlo filtrato ed aver eliminato spezie e scorze altrimenti rimane troppo carico e forte di aroma.

A piacere potete aggiungere noce moscata, pepe, zenzero, scorza di arancia, tocchetti di mela e pera e zucchero. 

Vein brulé 


Il Dolcetto è un vitigno (da cui prende il nome anche il vino) tipicamente diffuso in terra Piemontese. Il vino è ottenuto in purezza con uve dolcetto al 100%, il suo colore rosso rubino, profumo vinoso, morbido e armonico,
A seconda della zona di produzione troviamo:
Dolcetto d'Acqui
Dolcetto d'Alba
Dolcetto d'Asti
Dolcetto delle Langhe
Dolcetto di Diano d'Alba  
Dolcetto di Dogliani

Il Superiore viene invecchiato dai 10 ai 14 mesi.

Il Nebbiolo è un vitigno a bacca nera diffuso in Piemonte soprattutto per la preparazione di vini da invecchiamento. Il nome pare provenga dal fatto che spesso la sua vendemmia è tardiva quando proprio iniziano a salire le prime nebbie. O alcuni riferiscono che l'acino ricoperto da molta pruina le conferisca questo aspetto nebbioso opaco.
Viene vinificato spesso in purezza grazie alle sue caratteristiche organolettiche che lo rendono  stabile sia come aromi che come colore. Note fruttate, e di spezie sono la sua caratteristica principale. Da questi ricchi grappoli nascono i famosi Barolo e Barbaresco.


vino bollito - ricetta piemontese


Dal punto di vista culinario il Vin Brulé è una preparazione di vino rosso, (zucchero), spezie, diffusissima anche nei paesi europei del nord, e in quasi tutta l'Italia del nord. E' davvero immancabile nei mercatini di Natale e nella zona del Piemonte è diffuso nelle feste di paese nel periodo che va dall'Avvento al Carnevale. Dal punto di vista conviviale spesso si trovano a condividere un bicchiere di vin brulé (magari preparato dalle associazioni degli alpini, maestri nella preparazione), sui sagrati delle chiese, appena terminata la messa, sia uomini che donne, fedeli e non. 


ricetta e tradizioni del Piemonte

domenica 19 ottobre 2014

Dolce di zucca di Cortazzone | Cucina Piemontese

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Il nostro appuntamento con la raccolta di ricette delle regioni italiane, delle tradizioni e del territorio è pronto ad accogliere alcune nuove amiche e le loro rispettive regioni.


Con piacere siamo sempre alla ricerca di spunti, idee e stimoli che vogliamo condividere con i nostri lettori, e non mancheremo di portare qualche novità nei nostri blog a breve!



Ottobre è un mese autunnale dai sapori e dai colori carichi e dai profumi di prodotti della natura davvero inconfondibili (funghi, tartufi, zucca, topinambur, pere, cachi...)


La nostra scelta è ricaduta su un ingrediente molto versatile nella cucina, più diffuso forse al Nord rispetto al Sud Italia, ma che ci ha comunque trovate unite nel trovare piatti diversi e particolari che alla fine, ci siamo rese conto, potrebbero essere un vero e proprio menù d'autunno a base di...




Zucca


Volete approfittarne per scegliere uno dei piatti per una vostra cenetta tra amici? o per una festa a tema? ecco le nostre proposte:

Cucina del Friuli Venezia Giulia: Pane con la zucca - Pan cun la coce da Stefania di Nuvole di Farina
Cucina della Lombardia: La Marmellata di Zucca da Carla di Le delizie della mia cucina
Cucina della Toscana: Zuppa di zucca e cavolo nero da Ilenia di Senticheprofumino
Cucina del Piemonte: Dolce di zucca di Cortazzone qui da me
Cucina del Lazio: Pasta con la zucca (ricetta di Stefania, grazie!!) da Silvia di Acqua e farina
Cucina della Calabria: Zucca gialla "ca gghiata" da Giovanna di Pasta e non solo
Cucina della Campania: Zucca fritta da Paola di Cioccolato amaro
Cucina della Basilicata: Cavatellini con purea di zucca, pancetta e burrata da Nadina di Pasticciando con magica Nanà
Cucina della Sicilia : Zucca in Agrodolce di Patrizia di Angolo cottura


La zucca in Piemonte è ampiamente coltivata, numerose sono le feste e le sagre che si svolgono in questo periodo nel territorio. A Piozzo (CN) si svolge ogni anno una fiera regionale importante, purtroppo per quest'anno non farete più in tempo, ma vi lascio il link per sbirciare e per prenderne nota per il prossimo anno!

Cortazzone: è un piccolo comune piemontese in provincia di Asti, non ho mai avuto il piacere di visitarlo, ma trovando questa ricetta tipica, ammetto che la voglia di andare per colline mi ha davvero rapita. Il paesello risalente al IX secolo fu donato al vescovato di Pavia, tale feudo fu dominato da una potente famiglia di banchieri per oltre quattro secoli, salvo un breve periodo di dominio visconteo. Degna di nota la Chiesa romanica di San Secondo tipico esempio di architettura medioevale (fonte wikipedia)

Dolce di zucca di Cortazzone 
(ricetta tratta dal libro " La cucina piemontese in 1000 ricette tradizionali" di Laura Rangoni)

Ingredienti
300 gr di pasta frolla (usate pure la vostra ricetta preferita) (*)
500 gr di polpa di zucca (io biologica)
1 confezione di panna
3 uova (io biologiche)
60 gr di burro (io 40 di burro di montagna, molto saporito)
100 gr di pinoli
noce moscata
cannella in polvere

Dolce di zucca di Cortazzone


Preparazione

  • preparare la pasta frolla(*), conservarla in frigo avvolta nella pellicola
  • Cuocere la zucca tagliata a tocchetti col burro, fino ad ottenere un composto cremoso e morbido
  • Frullare la zucca con uova, panna, cannella e noce moscata in polvere (queste ultime dosaggio a piacere)
  • Aggiungere i pinoli e mescolare bene (tenere una manciata di pinoli da parte per decorare)
  • Stendere la frolla in teglia (io ho usato una teglia rettangolare e due piccole da crostatine) e versarvi il composto e cospargere i pinoli sulla superficie.
  • Cuocere a 180°C per 40 minuti (25 minuti per le crostatine)



(*) Pasta Frolla: 300 gr di farina, 120 gr di burro, 2 uova intere, 1 tuorlo, 80 gr di zucchero, scorza di limone, pizzico di sale, (la punta di un cucchiaino di lievito per dolci). Questa volta ho usato queste proporzioni.



venerdì 3 ottobre 2014

Wurstel e zucchine con fiori secchi in misticanza

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Una non ricetta è esattamente quello che ci vuole per sfondare nel mondo dei blog vero?

A dire il vero ultimamente vedo di tutto: ricette copiate pari pari da ricettari conosciuti e nemmeno citati, ricette a cui si appioppa un nome diverso dall'originale per farlo sembrare un piatto nuovo, Cracco (che adoro) che mi sforna ricette con la patatina, blogger a caccia di successo disposte a fare finti showcooking nelle cucine dell'esposizione Ikea....chissà se con questa mia proposta riuscirò a far parlare di me tra i peggiori blog della rete!?!?
Che non si dica che non ci ho provato! ihihih


Forse non avrei nemmeno dovuto fotografare questo piatto tanto semplice, tanto veloce e tanto banale!!! Ma visto che i due semplici avanzi di frigorifero sono riusciti a stupirmi e a stupire il palato altrui....beh, eccovi l'idea.


Nessun commento sui wurstel, notoriamente conosciuti come alimento poco salutare, sfido chiunque a dire che non ne ha mai avuto almeno un pacchetto nel frigorifero. Avete sorriso ed annuito con la testa, lo sapevo!




Wurstel e zucchine
aromatizzati alla misticanza di fiori

Ingredienti x due persone

2 wurstel grandi
2 zucchine medie
acqua o brodo q.b.
2 cucchiaini di olio
misticanza di fiori (io uso la sonnentor) (*)


(*) sale, aglio, rosa damascena, origano, basilico, aglio selvatico, rosmarino, timo, calendula, fiordaliso


Procedimento

  1. Tagliare a rondelle sia i wurstel che le zucchine pulite
  2. Rosolare in padella di ceramica le zucchine in olio per qualche minuto, eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di acqua o brodo
  3. Aggiungere, una volta assorbita la parte liquida, i wurstel e lasciare rosolare bene
  4. Assemblare gli spiedini alternando una rondella di wurstel e una di zucchina
  5. Spolverare con la misticanza di fiori che renderà profumato e sapido il vostro velocissimo aperitivo improvvisato


Tempo di realizzazione 10 minuti netti, giusto il tempo necessario per far bollire l'acqua della pasta, e per gustarvi un veloce finger food. 

Ho volutamente riportato l'elenco delle erbe e fiori della misticanza Sonnentor che uso io, a vostro piacere se non la trovate nel vostro negozio biologico di fiducia, potete mixare spezie o erbe aromatiche che avete nella vostra dispensa.
Sonnentor NON è una azienda con cui collaboro, ma solo un marchio che adoro ed acquisto!!! 

ATTENZIONE!!
POST PSEUDO IRONICO
...
SOLO PER FARCI INSIEME UNA RISATA,
(MA ANCHE UNA PICCOLA MEDITAZIONE!)









sabato 30 agosto 2014

Frittata di zucchine e fiori, con curry | Microonde

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frittata a microonde con microdelizia tupperware
Microdelizia. Microonde. Tupperware.

Eccomi!
sono tornata, l' assenza dal mio blog e dai vostri è stata davvero troppo lunga.


Confesso di essere molto pigra in estate e di aver poca voglia di passare tempo al piccì per scrivere post, ed anche la voglia di cucinare scarseggia.


Ovviamente questa estate è ancor più particolare. Con la nascita di Francesco i miei ritmi sono cambiati totalmente e la voglia di godermelo in tutto e per tutto prevale sulla routine che mi legava al mondo virtuale. E credo sia normale!


Oggi finalmente vi lascio una ricetta buona e tanto semplice e veloce. Utilizzerò la cottura a microonde con l'aiuto di un accessorio Tupperware.
Spesso sento amiche, clienti, o lettori che hanno oggetti che non usano e mi dispiace molto. Soprattutto perchè ogni prodotto ha un utilizzo che lo rende unico e non imitabile!!




Oggi prendete dalla vostra cucina il Microdelizia utilissimo aiutante per ricette veloci e facili a base di uova. Non verranno aggiunti grassi come succede nelle cotture tradizionali...il risultato è una frittata digeribile e di certo ne siamo felici, vero?


(foto tratta dal web)



Frittata di zucchine, fiori aromatizzata al curry
ingredienti

3 zucchine biologiche medio piccole con fiore
2 uova bio
1/2 cucchiaino di curry in polvere
una tazzina da caffè di latte intero
sale q.b.



Procedimento
  • tagliare le zucchine a dadini, pulire i fiori
  • Mettere le zucchine nel microdelizia tupperware (con coperchio) e cuocere a 600W per 4 minuti (scolare l'acqua se dovesse formarsi), poi adagiare subito i fiori tagliati sopra le zucchine caldissime
  • Nel magic mixer tupperware miscelare le uova, il latte, il sale e il curry, versare il compoato sopra le zucchine e i fiori
  • coprire e cuocere a 350W per 4 minuti (4 e mezzo al massimo se le uova sono più grandi)

Servire la frittata calda con una dadolata di pomodori freschi



frittata zucchine, fiori e curry

Spero vi sia piaciuta questa ricetta velocissima e salutare!

A presto...

domenica 6 luglio 2014

Pollo con i peperoni | Quanti modi di fare e rifare

Pollo con i peperoni
Rieccomi!

Vi sono mancata? o forse nessuno si è accorto della mia assenza?
Per la cronaca volevo rendervi partecipi di un evento che ha cambiato per sempre la mia vita.
Il giorno 17 giugno sono diventata mamma, il mio piccolo principe sta benissimo e lo adoro!

Benvenuto 
Francesco!!!

Dirvi che ho cucinato in questi giorni sarebbe una parola davvero grossa....diciamo che qualcosa è finito in pentola e noi ci siamo nutriti.

Per l'appuntamento del mese di luglio della rubrica "Quanti modi di fare e rifare" capitanato e gestito dalle fenomenali Ornella ed Anna, ho trovato una ricetta adatta ai miei tempi e ai miei gusti e così mi sono cimentata e ho deciso di ripartire col blog da qui.

Il pollo con i peperoni, proposto da Fr@ di "Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri" è senza dubbio una bellissima ricetta, gustosa e piacevole, per una amante dei peperoni come sono....una vera leccornia!!!
Ho scoperto che questa ricetta è tipica del giorno di Ferragosto nella città di Roma, sicuramente diventerà una deliziosa proposta anche per il nostro ferragosto in compagnia di amici!


La ricetta originale è stata leggermente modificata a mio gusto

Pollo con i peperoni

Ingredienti

due cosce e sovra cosce di pollo
3 peperoni: uno rosso, uno giallo, uno verde
1 cucchiaio colmo di triplo concentrato di pomodoro
1 scalogno grande
aglio in granuli
erbe miste essiccate (salvia, salvia ananas, erba cipollina, rosmarino, melissa, timo)
peperoncino in polvere
mezzo bicchiere di traminer
olio evo
dado vegetale
sale fleur de sel

procedimento

  • Pulire e fiammeggiare il pollo e lasciarlo aromatizzare, anche dalla sera prima, con le erbe e il sale in una ciotola (io uso le ciotole Tupperware)

  • Far dorare lo scalogno tritato finemente con il peperoncino in polvere ed aggiungere il pollo a pezzi e farlo rosolare bene
  • Aggiungere il vino e lasciare sfumare. 
  • Aggiungere il dado vegetale con un bicchiere di acqua piccolo sciogliendovi il concentrato di pomodoro
  • Cuocere con il coperchio Magic Cooker per circa 50 minuti, avendo cura di aprire per un paio di volte ed eventualmente aggiungere un altro poco di acqua tiepida
  • In una padella a parte rosolare in olio i peperoni puliti e tagliati a strisce, aggiungere un pizzico di sale e qualche cucchiaio di acqua e cuocere coperto per circa 15 minuti

  • A questo punto unire il pollo ai peperoni e lasciare insaporire
  • Servire caldo con un pochino di sughetto di cottura! la scarpetta è assicurata!
Pollo con i peperoni - quanti modi di fare e rifare


L'appuntamento con la cuochina e le cucine delle amiche si sposta da settembre alla seconda domenica del mese alle ore 9! non mancate


saremo nella cucina della mitica Elena di A pancia piena si ragiona meglio con la Zuppa Lombarda



*°*°*° 


 La ricetta del pollo ai peperoni è stata provata ed approvata da Marcella (mia cognata)

04.02.15
 

giovedì 5 giugno 2014

Clafoutis integrale alle ciliegie


Il clafoutis lo conoscerete tutti immagino, con tutte le sue innumerevoli variazioni sul tema, a partire dal tipo di frutta utilizzato, o anche verdura, e dalle quantità di parte liquida rispetto a quella solida, è uno dei dolci da forno francesi che più apprezzo.

Oggi troverete qui sul blog la mia terza versione, ogni volta cambio leggermente le quantità e le tipologie di ingredienti.

L'insieme è nato così per scherzo, è arrivato i dono un bel cesto di ciliegie biologiche da parte di mia suocera, e mettere insieme una farina integrale e uno zucchero grezzo mi è parso quasi un obbligo a cui non potevo sottrarmi. Naturalmente questa mia idea lo rende molto meno stucchevole, e molto meno dolce rispetto ai miei precedenti esperimenti, a piacere potrete aumentare la quantità di zucchero e/o sostituirlo con zucchero bianco.

Complice anche il contest di Chef Artù che mi ha permesso di concorrere anche per terza ed ultima manche, non ho resistito e ho preso i pirottini per il menù da festa ho iniziato così...








Clafoutis integrale alle ciliegie

Ingredienti

200 gr circa di ciliegie biologiche (già snocciolate)
2,5 cucchiai da tavola di farina semintegrale di farro biologico (*)
2,5 cucchiai da tavola di zucchero grezzo di canna (*)
2 uova piccole (o 1 uovo medio)
100 ml di latte intero
semi di vaniglia biologici (facoltativo)

zucchero a velo per decorare (facoltativo)

(*) io uso il misurino americano tablespoon


Procedimento

  • Sbattere bene le uova, il latte, la farina e lo zucchero, unire i semi di vaniglia (per velocizzare io uso il Magic Mixer di Tupperware)
  • Nei pirottini Chef Artù sistemati all'interno di una teglia da muffin adagiare le ciliegie snocciolate (9 pirottini in totale)


  • Versare il composto ottenuto nei pirottini e cuocere a 180°C statico per 25-27 minuti al massimo
  • Servire cospargendo di zucchero a velo (se piace)



Con questa ricetta partecipo alla terza manche del contest di Chef Artù per la categoria "Festa a tema" (terza ed ultima ricetta)




Oggi a casa, nel blog e sui social festeggio il mio 10 anniversario di matrimonio, per cui dedico al mio splendido maritino questi dolcetti semplici ma che sanno di buono e sono fatti col cuore.
Questo anniversario è speciale doppiamente, perchè tra pochi giorni, per chi ancora non lo sapesse, arriverà un erede nella contea di Camelot. Un bimbo tra noi sarà la vera e meravigliosa ciliegina sulla torta!!! una torta deliziosa, che giorno dopo giorno abbiamo cucinato, e ammirato. Dieci anni ricchi di tanti avvenimenti, belli, o meno belli, tutti fanno parte della nostra esperienza e del nostro vissuto.

Da oggi in poi mi auguro di passare altri mille anniversari con te....e ricorda, dal prossimo saremo in tre!!
Auguri a Massimo!!!

****
Fabipasticcio ha proposto la sua versione con tutti i "senza" QUI

martedì 3 giugno 2014

Peperoni ripieni ai cereali con asparagi e olive nere

Peperoni ai cereali, asparagi e olive nere


I peperoni sono uno degli ortaggi che preferisco in assoluto, facendo una veloce ricerca credo ci siano almeno una ventina di ricette qui sul mio blog che utilizzano questo ingrediente nella preparazione. Avendo a disposizione due bellissimi peperoni ho voluto onorare il loro profumo e a questo punto scegliere un abbinamento semplice per una ricetta sana e veloce è stato lo scopo di questo week end di festa, in modo da ottenere un bel piatto colorato, estivo ma senza esagerare nel condimento.

Gli asparagi sono ancora presenti sui banchi dei mercati perciò ho deciso di abbinarli per dare un tocco di colore alla preparazione. Inoltre vi ricordo che le proprietà degli asparagi sono innumerevoli tra cui un apporto calorico molto basso e assenza di colesterolo, ma fattore molto importante contengono acido folico, ideale per le donne in gravidanza.

Le olive nere liguri, data la vicinanza geografica della Contea di Camelot non mancano mai, che siano sottolio, in salamoia, con nocciolo o senza .... nella mia dispensa ci devono essere.






Peperoni ripieni ai cereali con asparagi e olive nere

Ingredienti (per due persone come piatto unico o quattro se usato come antipasto)

100-120 gr di mix di cereali (riso, orzo, farro)
6 asparagi
2 peperoni rossi medio piccoli
olive nere liguri snocciolate (sostituibili con olive verdi)
1 mozzarella
olio evo
pepe bianco




Procedimento

  • Pulire i peperoni, tagliarli a metà ed eliminare semi e filamenti bianchi
  • Pulire gli asparagi ed eliminare la parte legnosa
  • Far bollire il mix di cereali in acqua salata per il tempo indicato nella confezione
  • Far bollire per 5 minuti i peperoni e gli asparagi e lasciare sgocciolare per bene, tagliare a rondelle gli asparagi conservare le punte e tagliarle a metà (e tenerle da parte)
  • In una ciotola unire il mix di cereali con le olive nere, la mozzarella tagliata a dadini, gli asparagi a rondelle e con questo composto farcire i mezzi peperoni
  • Adagiare i peperoni nella vaschetta multiuso DOT Chef Artù  misura grande, versare un filo di olio e una spolverata di pepe bianco. Decorare con le punte di asparagi.


  • Cuocere in forno statico a 180°C per circa 20-25 minuti, la mozzarella fonderà e il peperone terminerà la cottura.

Peperoni ripieni ai tre cereali con asparagi e olive nere


Questa preparazione si può preparare e cuocere in anticipo ed eventualmente scaldare nella vaschetta stessa a microonde prima di portarla in tavola. 
Con queste vaschette NON si deve usare la funzione grill!


Con questa ricetta partecipo al contest per la sezione EXTRA Vaschette Multi-uso DOT (in qualità di finalista prima manche) 


lunedì 26 maggio 2014

Pane fisarmonica con pancetta e semi di papavero

Pane fisarmonica con pancetta e semi di papavero
Il Pane a fisarmonica è stato uno dei miei pani preferiti per qualche anno. Poi come tutte le mode vanno, vengono, si dimenticano e poi ritornano.

Ecco spiegato in breve il motivo!
Il mio approccio nel mondo del web e del cibo è iniziato con l'iscrizione tra il 2006 ed il 2008 su due forum famosi (cookaround e contempora) dai quali ho imparato diverse ricette collaudate (tra cui quella del pane di oggi, come presentazione!) e attraverso i quali ho conosciuto persone stupende con cui sono tuttora in contatto. La formula del forum forse ora un pochino è sorpassata, tante mie amiche si sono aperte blog e così ben 3 anni or sono (26.05.2011) è nato il mio spazio nella marea dei blog gratuiti sulla piattaforma blogger.

La soddisfazione principale è la condivisione, la conoscenza (mai si smette di imparare) e l'onestà. Non ci penso di certo a sfondare o a guadagnare da questo hobby o svago, anche se purtroppo ho visto fare vere e proprie follie in nome dell'apparire, ma questo succede in ogni ambito e devo farmene una ragione!!! La mia passione per cibo semplice, la presentazione dei post alla buona e le immagini casalinghe forse non mi porteranno mai da nessuna parte, ma nel mio piccolo un grazie a tutti i miei lettori lo lascio con il cuore.
Grazie per le belle parole, i commenti e le vostre visite continue!!!

Non perdiamoci, stavamo parlando del pane a fisarmonica, preparazione semplice e versatile, dai mille ingredienti che possono variare di volta in volta. Dal punto di vista scenografico è davvero molto bello da vedere, comodo da usare per un bel buffet, realizzabile anche in anticipo, si può congelare e al momento dell'utilizzo semplicemente scongelato e leggermente riscaldato sarà un successo. Si spezzano le fette con le mani, rendendo il tutto veramente conviviale e casalingo!

Pane a fisarmonica con pancetta affumicata e semi di papavero
Ingredienti

240 gr di latte intero (distributore automatico del latte)
235 gr di farina manitoba bio
265 gr di farina bianca tipo 0 bio
1 cuccchiaio di malto di orzo bio
1 bustina di lievito secco disidratato
10 gr sale
70 gr di olio + un poco per lo stampo
100 gr di pancetta affumicata a tocchetti
2 cucchiai di semi di papavero bio

Procedimento 

  • Impastare tutto il latte con 75 gr di manitoba e 85 gr di farina, aggiungendo il malto e lievito. (otterrete il lievitino)
  • Lasciare lievitare finchè non aumenterà di volume (circa raddoppio in 60 minuti)
  • Aggiungere il resto delle farine, l'olio e il sale. Impastare e creare un composto liscio.
  • Inserire man mano la pancetta e i semi. 
  • Stendere l'impasto su un foglio di carta forno adagiato sulla leccarda. Lasciare lievitare coperto dopo aver spennellato con qualche cucchiaio di olio

  • Passata almeno un ora e mezza dovrebbe essere raddoppiato in altezza, a questo punto tagliate in quadrati regolari della dimensione della base e altezza del vostro stampo da plum cake. Io ho usato quelli di Chef Artù.

  • Sollevare delicatamente i quadrati ed ungerli accostandoli uno per uno lungo lo stampo

  • Lasciare lievitare ancora almeno un ora e mezza, due ore fino a che riempiranno bene gli spazi vuoti (non esagerare a stipare i quadrati, io con queste dosi ho ottenuto due pani)
  • Cuocere a 200°C forno statico per 20-23 minuti (controllare sempre con prova stecchino)
Naturalmente potrete usare la vostra planetaria, il bimby o la mdp per creare e lasciare lievitare gli impasti!





Con questa ricetta partecipo al contest Chef Artù 
Terza manche - categoria "mille modi per dire Plum Cake"



Auguri ai 
3 anni del mio blog 

ed inoltre
al mio

500° post!!!!