giovedì 20 giugno 2013

Cucina Piemontese | Acciughe al verde

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Lo so, sono imperdonabile.

Ma vi assicuro che la mia giustificazione sarà sincera: niente connessione internet, va bene un giorno e resto senza per 3 o 4, funziona mezza giornata (magari mentre sono al lavoro), torno...e puff di nuovo sparita.
Non se ne può più!! dopo l'ennesima telefonata al famoso numero 187 ed essermi sentita dare tale risposta "Signora che pretende, per dove abitate voi è già tanto se avete la linea!" ...... grrrr comeeeeee???? mi stai criticando la mia Camelot, gran maleducato insolente e cafone....ma chi ti credi di essere? visto che è già tanto... incominciamo allora a diminuire le bollette, dato che pago esattamente come chi vive nelle grandi città con servizi e navigazione al top della velocità.....

ora mi calmo....

Torniamo al post.
Cucina regionale.

Argomento???

Il pesce


voi direte...che pazzia!! L'Italia ha ben 5 regioni che non toccano nemmeno il mare.....beh siamo davvero coraggiose, abbiamo trovato alternative, tranquille!!! 


Il pesce in Piemonte
Come noto le preparazioni di alcuni piatti della tradizione piemontese prevedono come ingredienti principali i pesci di lago (lago d'Orta, lago Maggiore) o di laghetti minori. Spesso trionfano nelle nostre tavole anche  pesci che hanno il loro habitat negli stagni della pianura, proprio nelle provincie dove si coltiva il riso.
Quindi largo a trote, carpe, anguille, cavedani. arborelle, gamberi di fiume....
Senza ombra di dubbio c'è un pesce azzurro, piccolo, ma ricco di nutrienti che nelle tavole piemontesi si usa largamente, pur essendo un pesce di mare! 

L'acciuga!!!

eh si. già altre volte vi ho presentato ricette con questo ingrediente prezioso, che veniva e viene tuttora  conservato in amole di vetro con la tecnica della salatura. Proprio dal Piemonte passa la famosissima Via del Sale  per cui attraverso le Alte Vie del nostro Appennino, e la geografia particolare che raduna le 4 regioni si effettuavano scambi sia a livello di ingredienti che culturali tra gente dal cuore grande! Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Ecco perchè ci sono diversi piatti delle nostre cucine che si assomigliano!

Quindi per voi, una ricetta velocissima che non manca mai nei pranzi dei Piemontesi. Semplice e piacevole in ogni stagione è l'Antipasto per eccellenza!

Acciughe al verde 
(io ho tratto la ricetta riportandola esatta dal libro "La cucina piemontese in 1000 ricette tradizionali", ma ogni famiglia la modifica a proprio gusto e piacimento, con aggiunte od eliminazioni)

Ingredienti 

acciughe sotto sale (20) -io ho usato delle acciughe sottolio, perchè avevo terminato quelle sotto sale!
acciughe sott'olio (2)
uovo sodo (1)
panino secco (1)
olio di oliva (abbondare!)
aceto di vino bianco (un bicchiere piccolo)
prezzemolo bio (un bel ciuffo grande)


Procedimento
  • Pulire le acciughe, dissalarle bene e spinarle. Posizionarle in un piatto da portata.
  • Tritare finemente prezzemolo, uovo sodo, acciughe sott'olio, sale, pepe e pane ammollato nell'aceto e ben strizzato. Io ho usato il mio TurboChef di Tupperware perchè ho fatto una quantità piccola di salsa.


  • Amalgamare bene il composto ottenuto con abbondante olio di oliva di qualità ottima e irrorare le acciughe
  • lasciare insaporire prima di servire, io ho proposto invece una alternativa moderna adatta anche a finger food. Che ve ne pare?
Acciughe al verde


Il prossimo appuntamento il 20 Luglio alle ore 10. Puntuali???

Ricetta Piemontese

Come sempre vi aspettiamo con il giochino dell'Italia nel piatto e con le vostre ricette rifatte a scelta tra una delle nostre proposte. Non mancate e provate ad essere anche voi Guest del mese di Luglio!

Qui le regole per partecipare. Se avete dubbi o domande lasciate un messaggio nella nostra pagina. Vi risponderemo nel giro di poche ore! Grazie!



Ecco a voi cosa ci hanno proposto le nostre belle 20 regioni.











mercoledì 12 giugno 2013

Le camille per un compleanno speciale | Auguri "A fiamma dolce"

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Buongiorno! Non sono sparita, né mi sono dimenticata di voi.

Semplicemente in quel di Camelot è sparita la connessione internet (puff...così..di colpo!) da qualche giorno e non mi è stato possibile postare nuove ricette. Perciò per chi mi ha chiesto, vi aggiorno subito: la mia giurata ha visionato tutte le ricette dell'Happy Blog Party e si complimenta con tutte voi! E' rimasta molto impressionata dai tanti post e dalle belle parole che mi avete dedicato....entro fine settimana mi consegnerà il suo giudizio e potrò assegnare i due premi....nelle due categorie!


Oggi sono qui per lasciare un dolce sfizio alla mia cara amica Yrma delle MYCS.
A lei auguro una vita piena di cose belle, di tante soddisfazioni e di persone meravigliose che sapranno apprezzare la sua intelligenza e la sua sensibilità. A lei dedico un affettuoso e virtuale abbraccio da stritolo!!!


Le camille (ricetta tratta ed ispirata dal libro base bimby tm21) - ma modificata a mio piacere -

200 gr di carote biologiche
190 gr di zucchero di canna scuro
2 uova biologiche
95 gr di olio di semi di mais
100 gr di latte intero
300 gr di farina 0 biologica
mezza bustina di lievito biovegan
55 gr di farina di mandorle


  • Nel boccale del bimby tritare lo zucchero insieme alla farina di mandorle (30 sec. vel 6)
  • Aggiungere dal foro del coperchio con le lame in movimento le carote (20 sec. vel 7)
  • Inserire uova, olio, latte, farina (1 min. vel 7)
  • Infine il lievito (10 se. vel 7)
  • Nella teglia in silicone con formine a cuore di tupperware versare il composto fino a metà dell'altezza. 
  • Cuocere in forno caldo a 160°C per circa 17-18 minuti (verificare con vostro forno)

Servire a piacere con zucchero a velo e con marmellata ACE di mia produzione. 



Questa è una delle prime ricette che ho realizzato con il mio fidato amico bimby ben 9 anni fa, quando lo ricevetti in dono per le nozze. All'epoca usavo lo stampo da muffin con i pirottini di carta. Adesso mi affido a Tupperware per la cottura in forno, con questa quantità io ho ottenuto 18 camille.



Auguri dolce Yrma!!!! 
che la vita ti sorrida....sempre!!!

martedì 4 giugno 2013

Gnocchetti sardi alla bottarga e zafferano

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Si riparte!

Ancora un doveroso e sentito grazie a tutti i partecipanti e le partecipanti del mio happy blog party!
Ho ricevuto e sono visibili nel post ben 89 ricette correttamente inserite, 1 ricetta arrivata via mail, e 5 ricette extra pervenute tra i commenti e non visibili nell'elenco fotografico.

Prevedo nei prossimi giorni un durissimo lavoro di selezione da parte della mia giurata Silvia che avrà un bel impegno da dedicare alla valutazione di queste interessanti proposte. Il livello (mio modesto parere) è davvero altissimo, molte di voi (che mi conoscono da tanto) mi hanno lasciato dei pensieri davvero dolcissimi e commoventi, ho anche conosciuto nuovi blog e nuove amiche. E' sempre un piacere aprire le porte della mia casa....e condividere con voi le gioie e le soddisfazioni!

Vi lascio oggi una ricetta semplice ma molto gustosa, dal caldo colore del sole....nella speranza che arrivi, finalmente, questa desideratissima estate!


Gnocchetti sardi alla bottarga e zafferano

Ingredienti
200 gr gnocchetti sardi piccoli (*)
olio evo sardo (*)
1 bustina di zafferano in polvere (*)
2 cucchiaini di bottarga grattugiata di Cabras (OR) (*)
1 scalogno biondo biologico
1/2 cucchiaino di aglio in granuli Tec Al
1 ciuffetto di prezzemolo piccolo piccolo

acqua e sale

Preparazione

  • In una pentola portare ad ebollizione l'acqua e salare. Far cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione (meno un minuto e mezzo)
  • In una padella di ceramica versare l'olio (due cucchiai abbondanti) e lo scalogno precedentemente  tritato (io uso il Turbo Chef di Tupperware) con il prezzemolo e l'aglio in granuli e far stufare (NON soffriggere!) leggermente, tenendo coperto con un coperchio.
  • Versare la pasta nella padella. Aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta in cui avete sciolto lo zafferano e un cucchiaino di bottarga
  • Far evaporare la parte liquida (circa un minuto) e aggiungere l'ultimo cucchiaino di bottarga a fuoco spento.
  • Servire caldo, a piacere aggiungere ancora del prezzemolo o bottarga a fettine (se l'avete!)


Gnocchetti sardi alla bottarga e zafferano


(*) questi ingredienti e prodotti di altissima qualità fanno parte dei preziosi regali della mia dolce cuginetta Dany. Lei sa come prendermi per la gola....


Il sommelier consiglia:
Vermentino di Sardegna  "Aragosta" delle Cantine Santa Maria La Palma di Alghero. Un vino fresco, equilibrato, perfetto per i piatti di pesce.