martedì 5 giugno 2012

Focaccia stirata al pomodoro

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Oggi prima di tutto voglio fare gli auguri al mio maritino.... sono

8 anni di matrimonio

che mi sopporta...sembra ieri, l'emozione della mattinata, la parrucchiera che si dedicava all'acconciatura, poi di corsa a farmi truccare (eh già io di mio sono negatissima e nemmeno tanto portata come stile!) e poi il pranzo leggero con i miei genitori....l'ultimo da signorina. E drinnnn il campanello...ma come? chi può essere?? IL FOTOGRAFO? ma di già? mi devo ancora vestire! meno male che Federica (la mia testimone!) la mia dolce amica di sempre, quella che dall'asilo non mi ha mai lasciato per un attimo, lei l'unica, con cui abbiamo condiviso gioie, risate ed anche dei pianti (purtroppo!) lei ....mi ha aiutato a vestirmi, mentre mia mamma correva qua e là cercando ago e filo per rammendare il reggiseno rotto improvvisamente dell'altra mia testimone....ahahah 
E vogliamo ricordare quel fenomeno del mio "futuro" (all'epoca) cognato che promise di portarmi tardi alla chiesa....ebbene, la promessa fu mantenuta velocità di crociera 40km/h per 25 km....fate voi con che ritardo sono arrivata. Il maritino sudato marcio che mi aspettava con il bouquet in mano,.....ragazzi mi emoziono ancora ora a scriverlo!

Beh il resto lo sapete....come 8 anni fa ci sopportiamo, ci vogliamo un bene dell'anima, condividiamo diversi interessi, abbiamo riso insieme, siamo cresciuti, abbiamo anche pianto tanto...e spero che prima o poi la ruota giri anche un pò per noi....

Grazie di tutto maritino mio!!!!


Ma ora passo velocissima alla ricetta per il concorso Pomì

Da oggi potrete votarmi qui:



Vi ringrazio in anticipo ....

Un aperitivo per voi!!!


Ingredienti
125 gr farina autolievitante o 125 gr di farina 00 più la punta di un cucchiaino di ldb disidratato
75 gr passata di pomodoro Pomì
25 gr acqua
sale
2 cucchiai di origano
2 cucchiai di olio evo

per la teglia:
olio evo
sale rosa
origano

Per la salsa:
125 gr passata di pomodoro Pomì
1 spicchio di aglio tagliato fine
origano
pepe nero
foglie di basilico

Preparazione
Velocemente impastate farina, passata Pomì, acqua, sale origano, olio.
Oleare una teglia da 30 cm tonda e versarvi il composto.
Cospargere di sale rosa ed origano.
Cuocere a 220°C statico per 18-20 minuti.

Focaccia stirata al pomodoro

Nel frattempo preparate la salsa con la passata, l'aglio tritato finemente, origano, pepe. Decorate con foglie di basilico e servite come aperitivo.


Aperitivo per due ...che ne dite???

Grazie Pomì


Grazie ancora per la pazienza e per il voto, se vi ricordate.....ma non voglio stressarvi!



*****

Questa è la mia grande grande soddisfazione. La foto della mia ricetta in uno dei post del blog di Pomì....grazie davvero!!!


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lunedì 4 giugno 2012

Cucina Regionale Piemontese: Grissini Torinesi Stirati

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Bentornati all'appuntamento con l'Italia che cucina, un tripudio di piatti si sussegue ormai con il consueto appuntamento settimanale, grazie alla pazienza infinita della mitica ed organizzatissima Babi e della sorridente e solare Renata. Vi prego di cliccare sul banner qui sopra e capirete perchè ho detto ciò. Le nostre ricette sono state raccolte e catalogate, con cura e precisione....che dire??? bravissime!!!


Oggi la nostra carrellata è dedicata a....

Il pane


Andiamo a fare un giro tra le regioni partecipanti:

FRIULI VENEZIA GIULIA: Biga servolana di "Nuvole di farina"
PIEMONTE: qui da me

(Tratto e riassunto da Wikipedia)
Grissino
Il grissino è uno dei must della gastronomia e della cucina piemontese, soprattutto torinese.
Pare che la sua origine sia dovuta all'invenzione di un fornaio, sotto le direttive di un medico per poter nutrire Vittorio Amedeo II, il quale cagionevole di salute non digeriva la mollica del pane! 
Addirittura ebbero così successo che anche Carlo Felice (per divertimento!) li sgretolava al Teatro Regio durante le rappresentazioni (capricci da re....)
Ebbero un successo notevole, vista la loro digeribilità e il fatto che si potessero conservare a lungo, senza che si deteriorassero.
Persino Napoleone Bonaparte si fece consegnare regolarmente forniture di questi deliziosi grissini, che lui chiamava "les petits batons de Turin".

Ci sono due qualità principali:

*i robatà (detto rubatà) lungo dai 40 agli 80 cm, con nodosità dovuti alla lavorazione a mano
*i grissini stirati la cui pasta anzichè arrotolata viene tirata per i due lembi, la lunghezza varia a seconda della lunghezza delle braccia del fornaio!! Rispetto ai primi sono molto più friabili.

La mia ricetta è tratta dal libro delle Sorelle Simili "Pane e roba dolce" un libro magico che adoro!!!

Ingredienti
500 gr farina 00
250.280 gr acqua (a seconda di quanta ne "prende" l'impasto!)
15 gr lievito di birra in panetto
un cucchiaino di sale
50 gr di olio di oliva
1 cucchiaino di malto d'orzo

farina di semola ed olio per la seconda fase

Preparazione
Impastare gli ingredienti come vostra abitudine, o a mano, o con il vostro robot da cucina. Io come solito ho utilizzato il bimby, con il solito procedimento degli impasti dei lievitati. 

Create un filone, stendetelo a forma rettangolare (10x30), appoggiandolo su uno strato di farina di semola, spennellare la superficie e i lati di olio e cospargere anche quelli di farina di semola. 
Coprire e lasciare lievitare almeno un'ora.

A questo punto con una lama tagliare (dal lato corto del rettangolo) dei bastoncini larghi circa un centimetro. Con le mani tirarli partendo dal centro ed allungarli (fino alla lunghezza della vostra teglia).




Cuocere a 200° per 18-20 minuti circa. Verificare la cottura perchè nei punti più "stirati" prendono subito più colore.
A scelta potrete aromatizzarli con sale, spezie, semi vari.


Vi ho presentato i miei grissini stirati torinesi nel mio nuovo praticello, al tramonto, lottando con Isotta (la mia setter inglese) che voleva mangiarseli tutti!!!

ps. Se volete vedere le foto più grandi dovete semplicemente cliccarci sopra!!! grazie

ps. 2 Un grazie grande grande alla dolce e cara amica Alessandra che gentilmente mi ha dato spazio nel The Dante Blog di Aukland con la mia ricetta dei Baci di Dama!


Ed inoltre con questa ricetta partecipo al contest di Le leccornie di Danita dedicata alla raccolta di ricette regionali.

per la regione Piemonte categoria Salati.

E lascio questa ricetta con tanto affetto alla mia adorata amica Lucia per il suo bellissimo contest Contest dedicato ai Buffet .... in effetti i grissini sono un ottimo accompagnamento ai salumi, ai formaggi e alle marmellate o conserve che spesso si servono ai buffet. (Spero vada bene la mia motivazione....) naturalmente categoria Salati



venerdì 1 giugno 2012

FusillORO al ragù di maiale

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Ehilà, tutti pronti per il week end? Io sono pronta con l'ombrello, non quello da spiaggia, no purtroppo con quello da pioggia. Domenica è previsto un susseguirsi di temporali speriamo che sia solo una previsione errata e che un po' di sole ci scaldi e ci rallegri. Voi che cosa avete programmato: pic nic, spiaggia, lago, fiume, montagna?? raccontatemi ....


Se vi chiedessi qual'è il piatto che preferite in assoluto??? io vi do la mia risposta: un piatto di pasta. Perchè la pasta è molto versatile, perchè dal condimento più semplice fino a quello più elaborato vi regala sempre un'emozione. La pasta sa di buono e di amore, soprattutto se è di alta qualità (a parte quella homemade che ci produciamo) e se poi è trafilata in ORO allora mi capirete se vi dico che questo è un vero piatto da re....RE ARTU' .... oggi è protagonista....FusillORO di Verrigni.


Ingredienti per il ragù
85 gr salsiccia di maiale fresca
310 gr di carne di maiale macinata
1 carota
2 gambi di sedano
2 scalogni biondi bio
35 gr olio evo
1 bicchiere di Carignano del Sulcis (*) 2009
400 gr di pelati homemade (della mamma)

200 gr FusillORO di Verrigni
(peperoncino piccante essicato e tritato)

Preparazione
Io ho preparato il ragù nel bimby, per comodità, ma sicuramente se avete modo di preparare questo sughetto nella pentola di coccio....vedrete che bontà!!
Inserire nel boccale la salsiccia, la carota, il sedano e gli scalogni e tritare per 15 sec. vel 4-5.
Aggiungere l'olio e soffriggere 100° vel 2 per 2 minuti.
Aggiungere la carne ed il bicchiere di vino. Cuocere 10 minuti a 100° vel 1. tenete il misurino inclinato.
In ultimo aggiungere il barattolo di pelati e continuare la cottura per almeno 20 minuti 100° vel. 1.


A questo punto preparate l'acqua bollente salata e cuocete i FusillORO di Verrigni per il tempo indicato nella confezione. Vi risulteranno così belli compatti ed al dente (io li adoro!) condite con il ragù e se vi piace cospargete con peperoncino essicato..
Tramonto dorato a Camelot
 Guardate che riflessi meravigliosi questa pasta trafilata in oro e il tramonto a Camelot.... vi aspetto!!

A tutto oro: piatto e fusilloro


(*) Il Carignano  del Sulcis è un vino rosso meraviglioso, poco conosciuto rispetto al più famoso Cannonau.
Si produce nella zona del Sulcis (sud ovest della Sardegna) dove prima i fenici, poi i cartaginesi ed infine i romani si installarono con le loro colonie. Il vitigno omonimo (Carignano) pare provenga dalla Spagna, è un vitigno molto resistente sia ai venti che alla salsedine. Inizialmente il vino prodotto veniva utilizzato come vino da taglio, ma fortunatamente ora si è valorizzato un pochino e si usa come ottimo vino da accompagnare agnello, capretto, porchetta o pecorino stagionato. Si presenta di colore rosso rubino, sapore sapido, asciutto ed armonico. E' ancora uno dei pochi vini che viene coltivato a "piede franco" vale a dire su ceppi ancora di primo impianto, molto vecchi, che resistettero agli attacchi di malattie della vite quale la fillossera che costrinse la coltivazione di tutti i vigneti su base di vite americana con innesti.